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29.07.2026

Neonato salvato al Policlinico di Palermo grazie a un intervento multidisciplinare: aveva una rarissima associazione di malformazioni congenite

di Redazione | 3 min di lettura

Determinante la collaborazione tra il Policlinico "Paolo Giaccone" e l'ARNAS Civico. Il piccolo, operato con successo, è stato dimesso in buone condizioni

Neonato salvato al Policlinico di Palermo grazie a un intervento multidisciplinare: aveva una rarissima associazione di malformazioni congenite
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Un neonato affetto da una rarissima e complessa associazione di malformazioni congenite è stato salvato grazie a un percorso diagnostico e terapeutico altamente specialistico che ha visto operare in sinergia le équipe del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e dell’ARNAS Civico.

Il piccolo paziente, nato in un altro ospedale del capoluogo siciliano, era stato trasferito al Policlinico per il sospetto di atresia esofagea, una grave malformazione congenita che interrompe la continuità dell’esofago e richiede un intervento chirurgico tempestivo.

La scoperta di ulteriori gravi anomalie cardiovascolari

Durante il ricovero in Terapia Intensiva Neonatale, gli specialisti hanno eseguito un approfondito inquadramento clinico che ha permesso di individuare ulteriori e rare anomalie cardiovascolari: arco aortico destro, arteria succlavia aberrante con diverticolo di Kommerell e un anello vascolare completo, condizioni che rendevano il caso ancora più complesso.

Di fronte a un quadro clinico tanto delicato è stato attivato un percorso multidisciplinare e interaziendale che ha coinvolto gli specialisti di Neonatologia, Chirurgia Pediatrica, Diagnostica per Immagini, Anestesia e Rianimazione del Policlinico e la Cardiochirurgia Pediatrica dell’ARNAS Civico.

L’obiettivo è stato pianificare con precisione ogni fase dell’intervento, valutando congiuntamente rischi, modalità operative e percorso assistenziale.

Intervento riuscito e dimissioni in buone condizioni

L’operazione è stata eseguita con successo e, nel decorso post-operatorio, il neonato ha progressivamente recuperato la capacità di alimentarsi autonomamente con il biberon.

Al termine del percorso di cura è stato dimesso in buone condizioni cliniche, risultato reso possibile dalla stretta collaborazione tra le diverse professionalità coinvolte.

Fondamentale anche il costante coinvolgimento dei genitori, informati e accompagnati durante ogni fase del percorso terapeutico.

Furnari: “La rete delle eccellenze sanitarie funziona

La direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari, ha sottolineato il valore del lavoro di squadra.

“Il successo di questo intervento dimostra come la rete delle eccellenze sanitarie del nostro territorio sia in grado di affrontare con competenza anche i casi più complessi e rari. Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutti i professionisti coinvolti – medici, infermieri, tecnici e personale sanitario – che hanno operato con grande preparazione, dedizione e spirito di squadra”.

Giuffrè: “Determinante l’integrazione delle competenze

Il direttore della Neonatologia e della Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico, Mario Giuffrè, evidenzia il modello organizzativo adottato.

“La gestione di patologie neonatali complesse richiede l’integrazione di competenze diverse. La comunicazione costante tra le équipe, la disponibilità immediata degli specialisti e la continuità assistenziale in Terapia Intensiva Neonatale rappresentano gli elementi fondamentali che consentono di garantire ai neonati più fragili un’assistenza altamente personalizzata”.

Di Pace: “Un percorso condiviso tra due eccellenze sanitarie

La responsabile della UOSD di Chirurgia Pediatrica, Maria Rita Di Pace, ha posto l’accento sulla collaborazione tra le due aziende ospedaliere.

“Ogni fase del percorso di cura è stata condivisa, pianificata e coordinata tra i diversi professionisti. Il Policlinico “Paolo Giaccone” ha gestito l’intero iter diagnostico-terapeutico del neonato, mentre l’équipe di Cardiochirurgia Pediatrica dell’ARNAS Civico è intervenuta per la correzione dell’anello vascolare, dimostrando l’efficacia di una rete assistenziale integrata”.

Iorio: “Le reti cliniche integrate sono la chiave del successo

Anche il cardiochirurgo pediatrico dell’ARNAS Civico, Fiore Iorio, ha rimarcato l’importanza della collaborazione interaziendale.

“Questa esperienza conferma la validità delle reti cliniche integrate per la gestione delle patologie neonatali e pediatriche ad alta complessità. La sinergia tra strutture diverse rappresenta la chiave del successo terapeutico”.

Le équipe protagoniste dell’intervento

Al complesso percorso assistenziale hanno partecipato i professionisti della Chirurgia Pediatrica, della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, della Diagnostica per Immagini e dell’Anestesia del Policlinico “Paolo Giaccone”, insieme all’équipe della Cardiochirurgia Pediatrica dell’ARNAS Civico di Palermo, composta da medici, anestesisti, infermieri e personale tecnico altamente specializzato, il cui lavoro congiunto ha consentito di salvare la vita del piccolo paziente.

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