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15.06.2026

Il Comitato per la sicurezza pubblica a Palermo. Piantedosi: “Giovani generazioni si affacciano sulla scena criminale”

di Redazione | 3 min di lettura

"Voglio evidenziare che a Palermo ma in generale in Italia lo Stato, rispetto a qualche decennio fa, c'è"

Il Comitato per la sicurezza pubblica a Palermo. Piantedosi: “Giovani generazioni si affacciano sulla scena criminale”
Indice

In risposta agli eventi criminali che hanno coinvolto la città negli ultimi mesi è stato convocato a Palermo il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. A presiedere all’incontro il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Le parole del Ministro Piantedosi

“A Palermo ci sono giovani generazioni che si affacciano sulla scena criminale. Lo Stato deve dare risorse e non lesinarle in territori come questo. I problemi ci sono ma va anche segnalato che c’è una reattività dello Stato molto forte. Proprio oggi è stata fatta un’altra operazione antimafia. E’ un fenomeno complesso, quello che si sta manifestando. Ritornerò a breve in Sicilia per vedere i risultati raggiunti”.

Queste le parole del ministro che, in seguito all’inaugurazione a Bagheria di un immobile confiscato alla mafia, ha preso parte al comitato. All’evento hanno preso parte anche il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, il sindaco Roberto Lagalla e i vertici delle forze dell’ordine.

Contro la criminalità, maggiore supporto al territorio

Piantedosi ha fatto il punto sulle ulteriori risorse delle forze dell’ordine assegnate alla città metropolitana negli ultimi tempi per supportare la lotta alla dilagante criminalità.

“Dall’1 gennaio 2025 ad oggi abbiamo destinato 850 unità di personale in più tra le tre forze di polizia con un saldo positivo, tenendo conto di chi è andato in pensione e chi è arrivato, di 99 unità di personale. Sono numeri agli atti matricolari e sono controllabili e peraltro abbiamo la prospettiva adesso in vista delle chiusure dei corsi, parlo per polizia e carabinieri, di assegnare altre 90 unità tra luglio e agosto, alcune abbiamo deciso di anticiparle ai primi di luglio”.

Nel corso della riunione è inoltre emerso come il numero di chi denuncia la richiesta di pizzo sia ancora molto basso.

“Faccio un appello ai commercianti perché si rivolgano alle forze dell’ordine e denuncino le richieste di estorsione. E’ importante che ci sia questa sollecitazione, perché, questo è un dato incontrovertibile, c’è un bassissimo numero di denunce rispetto alle evidenze giudiziarie già maturate e questo sicuramente non va bene”, ha detto il ministro.

“Questo ha anche un’incidenza sulla capacità di risposta poi delle forze di polizia perché le denunce consentono di ottimizzare le risorse che poi devono essere in qualche modo messe in campo. Ci sono elementi che mostrano che qualcuno ancora vive la suggestione di assecondare in prima battuta le richieste estorsive. Io voglio cogliere l’occasione per evidenziare che qui a Palermo, ma in generale in Italia, lo Stato rispetto a qualche decennio fa c’è. C’è un quadro normativo e ci sono delle professionalità che hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione rispetto alle quali quindi è lecito aspettarsi che non prevalgono le forme di paura e che quindi si denunzi, ma questo non è solo un fatto etico è un fatto anche che abbiamo valutato può agevolare anche il lavoro degli inquirenti”, ha poi concluso.

Il commento del sindaco Lagalla

«Ringrazio il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per l’attenzione e la vicinanza che il Governo continua a riservare a Palermo nella delicata attività di contrasto alla criminalità organizzata.

Le dichiarazioni del Ministro confermano come la minaccia mafiosa resti una realtà concreta che richiede il massimo impegno da parte di tutte le istituzioni. Per questo rivolgo il mio apprezzamento alla magistratura, alle forze dell’ordine e agli investigatori che, con competenza e professionalità, stanno conducendo un importante lavoro di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali.

L’annunciato rafforzamento degli organici, dei sistemi di videosorveglianza e dei servizi di controllo del territorio rappresenta un segnale significativo per la città e per tutti quei cittadini che chiedono sicurezza, legalità e una presenza sempre più forte dello Stato.

Rivolgo inoltre un appello a commercianti, imprenditori e a quanti dovessero essere vittime di intimidazioni o richieste estorsive: denunciare è fondamentale. Oggi esistono strumenti concreti di tutela e sostegno che consentono di rompere il muro dell’omertà e di contrastare con efficacia ogni forma di pressione criminale.

Palermo è al fianco di chi sceglie la legalità e di quanti, ogni giorno, operano per difendere i valori della giustizia e della libertà. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni e cittadini potremo continuare a rafforzare la presenza dello Stato e a costruire una città sempre più libera dalla cultura mafiosa».

Lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

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