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24.04.2019

Colpo alle casse di Cosa Nostra: sequestrati beni per milioni di euro – I DETTAGLI

di Redazione
Colpo alle casse di Cosa Nostra: sequestrati beni per milioni di euro – I DETTAGLI

PALERMO – Oggi i carabinieri del nucleo investigativo di Palermo hanno dato esecuzione all’ultimo di una serie di provvedimenti di sequestro e di confisca, emessi nel mese in corso dal Tribunale di Palermo Sezione Misure di Prevenzione, inerenti a beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro, concordando con il quadro indiziario ricostruito dalle indagini patrimoniali svolte dai militari dell’Arma sotto l’egida della Procura della Repubblica di Palermo.

L’odierno provvedimento ha riguardato Francesco Paolo Piscitello, 68 anni, arrestato nell’ambito dell’operazione “Perseo” e appartenente al mandamento mafioso di Palermo – Porta Nuova. Allo stesso è stato contestato di aver agevolato l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, aver messo a disposizione di Enrico Scalavino, all’epoca latitante, un appartamento. Inoltre, gli sono stati confiscati 3 magazzini del valore complessivo di circa 200mila euro.

Gli altri provvedimenti, eseguiti nei giorni scorsi, hanno invece riguardato:

  •  Giovanni Tusa, 44 anni, arrestato nell’ambito dell’operazione “Brasca”, appartenente alla famiglia mafiosa di Palermo – Villagrazia, in atto detenuto. A lui è stato contestato di aver agevolato l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, di aver contribuito a realizzare un costante collegamento tra i vertici dell’organizzazione attraverso incontri e riunioni nei locali dove esercitava l’attività commerciale e sono stati sequestrati un intero complesso di beni aziendali dell’impresa individuale denominata “I SAPORI DELLA TERRA DI TUSA GIOVANNI”, esercente attività di commercio al dettaglio di frutta e verdura, avente sede in Palermo, e 7 rapporti bancari per un valore complessivo di circa 345mila euro.
  • Aristide Neri, 40 anni, arrestato nell’ambito dell’operazione “Jafar”, appartenente alla famiglia mafiosa di Misilmeri, in atto detenuto. Allo stesso sono stati contestati la partecipazione a un’estorsione commessa tra febbraio e aprile 2014 e il suo pieno inserimento nella famiglia mafiosa alle dipendenze di Francesco Lo Gerfo e sono stati un intero complesso dei beni aziendali dell’impresa individuale denominata “CN COSTRUZIONI DI ARISTIDE NERI”, esercente attività edile avente sede in Misilmeri, e 2 rapporti bancari del valore complessivo di circa 155mila euro.
  • Giuseppe Ruggeri, 43 anni, arrestato nell’ambito dell’operazione “Panta Rei” e appartenente al mandamento mafioso di Palermo – Porta Nuova. Allo stesso è stato contestato l’aver collaborato con Paolo Calcagno nella gestione del mandamento mafioso, coordinando le attività illecite e le estorsioni e occupandosi del sostentamento dei detenuti e dei rapporti con esponenti di altre famiglie e gli sono stati confiscati capitale sociale e complesso aziendale della società “L.C.R. FRESCOGEL S.R.L.” con sede in Palermo, avente quale attività il commercio all’ingrosso di prodotti della pesca freschi e 6 rapporti bancari del valore complessivo di circa 200mila euro.
  • Giulio Caporrimo, 50 anni arrestato nell’ambito dell’operazione denominata “Oscar”, già reggente del mandamento mafioso di Palermo – Tommaso Natale, in atto detenuto. A lui è stato sequestrato un immobile a uso commerciale adibito ad attività di bar, sito in Palermo, del valore di circa 2 milioni di euro.

Immagine di repertorio

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