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16.11.2018

Appartenevano a Cosa Nostra: estorsione a piede libero, incastrati – VIDEO

di Redazione
Appartenevano a Cosa Nostra: estorsione a piede libero, incastrati – VIDEO

PALERMO – Questa mattina, i carabinieri del nucleo investigativo di Palermo hanno dato esecuzione a una misura cautelare in carcere nei confronti di dieci indagati, ritenuti a vario titolo responsabili di estorsioni con l’aggravante di aver favorito l’associazione mafiosa di Cosa Nostra.

Il provvedimento è stato richiesto dalla Direazione distrettuale antimafia di Palermo e disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale Palermitano.

Le acquisizioni investigative sono il risultato degli approfondimenti successivi all’operazione Talea che, il 5 dicembre 2017, aveva consentito di disarticolare la struttura di vertice dei mandamenti mafiosi di Resuttana e San Lorenzo/Tommaso Natale, con l’arresto – fra gli altri – di Maria Angela Di Trapani, moglie di Salvino Madonia, storico boss condannato all’ergastolo anche per l’omicidio dell’imprenditore Libero Grassi.

In particolare, sono state contestate tre vicende estorsive consumate nel tempo in danno a due esercizi commerciali di Palermo e ricostruite attraverso indagini tecniche e successiva collaborazione e denuncia delle vittime. Decisive anche le propalazioni del collaboratore di giustizia Sergio Macaluso, già esponente della famiglia mafiosa di Resuttana.

Nel panorama di contrasto al fenomeno del racket ha avuto un importante ruolo anche l’associazione Addiopizzo, in un consolidato sistema di tutela e di supporto alle vittime di questo reato.

Ulteriori dettagli verranno forniti alle ore 10,30 nela caserma Carini dei carabinieri di Palermo. A parlare sarà il maggiore Dario Ferrara.

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