Domenica scorsa aveva pubblicato la foto del suo pancione, ma il bambino che portava in grembo era già morto. Lei, però, non lo sapeva. Da quando il suo compagno l’aveva picchiata la prima volta, infatti, più di due settimane fa, il cuore di suo figlio aveva smesso di battere.
A fare la tragica scoperta i medici dell’ospedale di Procida dove era arrivata in seguito a un nuovo violento pestaggio che l’aveva spinta finalmente a chiamare i carabinieri e fare arrestare il compagno violento.
La donna napoletana di 37 anni è adesso fuori pericolo, ma ha rischiato la vita a causa del feto morto che ha portato in grembo per molto tempo.
Secondo quanto accertato dai carabinieri il litigio di giovedì sera era il terzo in un mese, avvenuto nell’abitazione dove convivevano, in via Giovanni da Procida. L’uomo, nato in Venezuela 44 anni fa da genitori emigrati, secondo alcuni non avrebbe un carattere facile.
Al 44enne i carabinieri contestano i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e procurato aborto.