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25.04.2020

Bagno al mare, nel fiume o nel lago? Sì, se vicino casa. La risposta del Governo ai dubbi dei cittadini

di Redazione
Bagno al mare, nel fiume o nel lago? Sì, se vicino casa. La risposta del Governo ai dubbi dei cittadini

In un clima di oppressione, come quello provocato dalla quarantena forzata per via del Coronavirus, emerge anche una nota positiva.

Buone notizie per gli amanti delle passeggiate che hanno abitazioni, per esempio, al mare, in montagna o in campagna.

Alla domanda di un cittadino, inerente al fatto di poter passeggiare in riva al mare o in montagna, nel sito del Governo, nella sezione “Decreto #IoRestoaCasa”, si legge: “È sempre possibile svolgere l’attività motoria in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020, con la conseguenza che è ammesso, per coloro che abitano in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini – e sempre che non si tratti di soggetto per il quale è fatto divieto assoluto di mobilità in quanto sottoposto alla misura della quarantena o risulti positivo al virus – effettuare tale attività in detti luoghi (ivi compreso fare il bagno al mare/fiume/lago) purché individualmente e comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”.

Continuano poi le precisazioni: “Resta fermo che deve trattarsi esclusivamente di attività effettuate senza che occorra allontanarsi dalla propria abitazione e senza che si renda quindi necessario l’utilizzo di mezzi di locomozione pubblici o privati, né significativi spostamenti. Sono fatti salvi, peraltro, diversi e più stringenti divieti imposti su base locale perché giustificati da specifiche situazioni territoriali. La sussistenza delle condizioni in questione (attività motoria svolta in prossimità alla propria abitazione) potrà essere giustificata con autocertificazione, se gli agenti che fanno i controlli la richiedono”.

Immagine di repertorio

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