Ponte dell’Immacolata e Covid, cosa si può fare e cosa no? Dai viaggi alle piste sciistiche, le regole

Ponte dell’Immacolata e Covid, cosa si può fare e cosa no? Dai viaggi alle piste sciistiche, le regole

ITALIA – L’emergenza sanitaria è ancora attuale in Italia, tra limitazioni, vaccini, terze dosi, Super Green Pass, contagi e tanto altro. Si avvicinano, però, anche le vacanze natalizie e il “ponte” dell’Immacolata.

Cosa si potrà fare e cosa no?


Viaggi

L’8 dicembre, quest’anno, cade di mercoledì e quindi organizzare un viaggio sarebbe l’ideale per sfruttare a pieno tutti i giorni. L’Europa, però, resta off limits: la quarta andata di Covid è in corso e il ministero della Salute ha invitato la popolazione a limitare i viaggi all’estero e alcuni Paesi hanno disposto limitazioni per i turisti.

Un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza ha creato corridoi turistici Covid-free per vaccinati o guariti verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (per le zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam). Ma 48 ore prima del rientro si dovrà effettuare il tampone.

Impianti sciistici

In alternativa, per il ponte dell’Immacolata si può scegliere di recarsi in uno degli impianti sciistici del Bel Paese. La stagione, infatti, ripartirà il 27 novembre.

Le regole da osservare sono poche ma precise:

  • obbligo di Green Pass;
  • capienza per le cabinovie all’80% e seggiovie al 100%;
  • obbligatorio indossare la mascherina;
  • rispettare il distanziamento.

In zona arancione o rossa, gli impianti restano chiusi.

Immagine di repertorio