Il problema, che ormai va avanti da tre mesi, deriverebbe dal dissalatore
Diversi i disagi provocati dalla crisi idrica che ha colpito Lipari, la più grande delle Isole Eolie.
Al momento sul posto si trovano parecchi turisti, che hanno scelto di trascorrere parte delle vacanze estive lì, ma si stanno ritrovando a dover affrontare degli imprevisti.
Il problema, che ormai va avanti da tre mesi, deriverebbe dal dissalatore, che generalmente dovrebbe produrre 4.500 metri cubi d’acqua al giorno, ma che invece non riesce a superare i 2.000-2.500.
Sull’isola arrivano navi cisterna ma non bastano a far raggiungere il fabbisogno. Analoga la situazione nelle altre isole, ad eccezione di Vulcano che ha un proprio dissalatore.
Nella più grande delle Eolie, sulla porta di un bar del centro, vi è affisso un cartello con scritto “Siamo chiusi per mancanza di acqua“. L’esercente è stato costretto ad abbassare la saracinesca.
Oltre ai privati, la crisi idrica sta mettendo in ginocchio imprese ed esercizi di ricezione alberghiera. Senz’acqua diventa impossibile garantire i servizi minimi e proseguire regolarmente l’attività.
Fonte foto: Ansa.it