Inizialmente l'indagato aveva descritto il tutto come un incidente domestico, seppur sia l'autopsia che le indagini abbiano poi permesso agli investigatori di scoprire ben altro.
Chiuse le indagini, da parte dei Pm della procura di Gela, relative al caso Veronica Abaza, 65enne romena uccisa dentro un’abitazione di via Amendola nel comune nisseno. A venir accusato del reato il 40enne, e connazionale, Lucian Stan, in stato di detenzione.
Secondo quanto emerso dai pm e dai carabinieri la morte della donna, la quale conviveva con l’uomo, sarebbe stata causata dall’ennesima aggressione domestica.
Linea d’accusa approvata, poi, anche dai giudici del tribunale del riesame di Caltanissetta, che rifiutano il ricorso richiesto da Stan. La difesa di quest’ultimo infatti, sostenuta dall’avvocato Davide Limoncello, aveva escluso il collegamento tra la violenza e la morte della 65enne.
Inizialmente l’indagato aveva descritto il tutto come un incidente domestico, seppur sia l’autopsia che le indagini abbiano poi permesso agli investigatori di scoprire ben altro.