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20.07.2026

Mondiali 2026, il gol decisivo della vittoria con 1-0 segnato da Ferrán Torres: un recap della finalissima tra Spagna e Argentina

di Fabiola Laviano | 2 min di lettura

Un riepilogo della finalissima

Mondiali 2026, il gol decisivo della vittoria con 1-0 segnato da Ferrán Torres: un recap della finalissima tra Spagna e Argentina
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Si chiude la stagione dei Mondiali di calcio 2026. Con un torneo di 48 nazionali, per un totale di 104 partite giocate, suddivise a loro volta in gruppi, sedicesimi, ottavi, quarti, semifinali, finale per il terzo posto e finalissima.

Mondiali 2026, un recap della finalissima

Un calendario fitto e ricco di incontri, dall’11 giugno al 19 luglio. Oltre un mese di campionato, nel quale sono state introdotte anche delle novità, come quella dei sedicesimi di finale, scelta che ha portato all’ampliamento dell’intero torneo a ben 48 squadre. Un ulteriore passaggio che ha reso il processo un po’ più lungo, ma ugualmente d’effetto.

Ieri la partita decisiva, che per circa un paio d’ore (120 minuti compresi tempi supplementari) ha visto sfidarsi Spagna e Argentina. Ad ottenere la Coppa del Mondo, disputata al MetLife Stadium di New York, alla fine è stata la squadra rossogialla.

Come accennato in precedenza, la differenza principale di quest’edizione ha riguardato l’aumento del numero di partecipanti, dai canonici 32 a 48. Inoltre, la manifestazione è divisa in una fase “a gironi”, con dodici gruppi da quattro squadre ciascuno.

Segue poi l’eliminazione diretta, in cui “emergono” prime e seconde classificate di ciascuna categoria, aggiungendo in più le otto migliori terze, che s’incontrano nei sedicesimi di finale.

Oltre 100 minuti di “staticità”, poi la svolta con Ferrán Torres

Quest’anno la finalissima per la Coppa del Mondo FIFA 2026, ha visto come protagoniste Spagna e Argentina, e dopo una lunga partita giocata tra due squadre, una composta da 11 calciatori e l’altra da 10, con un punteggio di 0-0 rimasto invariato per l’intero arco dei 90 minuti, finalmente un gol segnato dalla Spagna ha cambiato le sorti della gara, che sembrava ferma e fino a quel momento quasi “inchiodata” a quel risultato.

Ciò ha portato la squadra alla vittoria della competizione, con un solo tiro messo a segno nei tempi supplementari, precisamente al 106esimo minuto, dal giovane 26enne Ferrán Torres, soprannominato “El Tiburòn“, ovvero “Lo squalo“.

L’appellativo deriverebbe da un’intervista in cui rivelò di voler sviluppare una mentalità da predatore, definendosi affamato. L’atteggiamento perfetto per essere un grande attaccante, nonché utilissimo per trasformare il sogno di un intero Paese in realtà.

Le parole del calciatore che ha segnato il gol decisivo

Il gol non è solo mio, ma di 47 milioni di spagnoli. Noi dovevamo vincere, il destino era scritto“. Questo quanto affermato da Torres ai microfoni di TVE dopo il successo in finale contro l’Argentina.

Tutte le finali sono difficili, ma quando dall’altra parte c’è Messi senti sempre un po’ di nervosismo. È stata un’emozione enorme. Ringrazio Dio, che mi dà sempre la forza di andare avanti“.

Per la Spagna questo diventa il secondo mondiale vinto, a distanza di 16 anni dal precedente, avvenuto nel 2010. Anche in quel caso la finale del campionato si disputò nel mese di luglio, al Soccer City di Johannesburg, e la squadra giallorossa portò a casa la coppa prevalendo sui Paesi Bassi, sempre con un risultato di 1-0, analogia con la partita odierna.

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