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05.11.2025

Omicidio Ottaviano a Scicli, arrestato il presunto assassino: svolta nelle indagini dopo oltre 1 anno

di Redazione
Omicidio Ottaviano a Scicli, arrestato il presunto assassino: svolta nelle indagini dopo oltre 1 anno
Indice

A un anno e mezzo dal brutale delitto di Giuseppe Ottaviano, 40enne di Scicli, arriva una svolta: i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa hanno arrestato un 43enne del luogo, fortemente indiziato – allo stato degli atti e nel rispetto del principio di presunzione di innocenza – di essere l’autore dell’omicidio.

L’arresto è stato eseguito questa mattina su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura della Repubblica.

Il delitto

Il corpo senza vita di Giuseppe Ottaviano era stato trovato la sera del 13 maggio 2024 nella sua abitazione di via Manenti, dopo che alcuni amici e familiari, preoccupati perché non rispondeva al telefono, avevano forzato la porta d’ingresso. La vittima giaceva nella camera da letto, coperta di sangue e con evidenti segni di percosse.

Dagli accertamenti medico-legali emerse che l’uomo era stato selvaggiamente picchiato la notte precedente, riportando fratture costali e un grave trauma cranico che ne avevano causato la morte. Non c’erano segni di effrazione o furto: telefoni, portafogli e oggetti di valore erano tutti al loro posto.

Un’indagine complessa e meticolosa

Fin dalle prime ore, le indagini – coordinate dalla Procura di Ragusa e condotte dai carabinieri del RIS di Messina insieme al Nucleo Investigativo – si sono rivelate complesse. Le analisi non avevano evidenziato tracce di presenze estranee, né le telecamere della zona mostravano movimenti sospetti.

Gli investigatori hanno quindi ricostruito la vita privata e le abitudini della vittima, evidenziando che Ottaviano conduceva una vita solitaria, con frequentazioni legate anche al consumo di stupefacenti.

Particolare attenzione è stata dedicata a una relazione sentimentale di lunga data che l’uomo aveva intrattenuto e che si era interrotta pochi giorni prima dell’omicidio.

Il movente e le prove raccolte

Dalle intercettazioni e dai tabulati telefonici è emerso un quadro chiaro: forti tensioni tra Ottaviano e il nuovo compagno della sua ex fidanzata, culminate in un acceso scontro avvenuto pochi giorni prima della morte.

L’arrestato avrebbe deciso di “punire” la vittima, organizzando un’aggressione premeditata. Le telecamere di un esercizio commerciale – sfuggite al tentativo di elusione dei sospettati – lo avrebbero ripreso mentre si avvicinava all’abitazione di via Manenti proprio la notte del delitto.

L’arresto e le accuse

Le prove raccolte, comprese le intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno consentito alla Procura di richiedere una misura cautelare nei confronti dell’indagato, che il GIP di Ragusa ha accolto disponendo la custodia in carcere.

All’uomo è contestato il reato di omicidio volontario aggravato.

Un caso che aveva scosso la comunità

L’omicidio di Giuseppe Ottaviano aveva sconvolto la comunità di Scicli, rimasta attonita di fronte a una morte così violenta e priva, apparentemente, di movente.

L’arresto di oggi rappresenta un passo decisivo verso la verità, anche se – come sottolineano gli inquirenti – ogni ipotesi accusatoria dovrà essere confermata nel processo, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

09:22