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10.08.2018

Giuseppe Acanto nel mirino della DIA: arriva la confisca dei beni per oltre 400mln di euro

di Redazione
Giuseppe Acanto nel mirino della DIA: arriva la confisca dei beni per oltre 400mln di euro

PALERMO – Montano a ben oltre 400 milioni di euro i beni mobili e immobili confiscati dalla Dia di Palermo a Giuseppe Acanto, l’ex deputato regionale ritenuto legato ai vertici di Cosa Nostra a Villabate, nel Palermitano.

La decisione arriva direttamente dalla sezione misure di prevenzione del tribunale del capoluogo siciliano che ritiene Acanto “socialmente pericoloso” e per questo, è stato sottoposto a sorveglianza speciale per quattro anni, a partire dal 2018.

I beni confiscati riguardo rapporti bancari, capitale sociale e relativi compendi aziendali con tanto di quote societarie.

Secondo la Dia di Palermo, Acanto, negli anni ’90, era socio in affari illeciti con Giovanni Sucato, conosciuto meglio come il “mago dei soldi” che, dopo aver truffato migliaia di persone tra cui anche alcuni appartenenti a Cosa Nostra, sparì con un ingente capitale. Il cadavere di Sucato venne ritrovato carbonizzato all’interno della propria auto nel 1996.