PALERMO – Torna a far parlare di sé il caso relativo alla Blutec, la società che rilevò qualche anno fa lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, nel Palermitano. I lavoratori da tempo sono in cassa integrazione e il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aveva annunciato lo scorso mese di febbraio un tavolo tecnico.
Dopo le parole del sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta, e la protesta davanti ai cancelli da parte dei dipendenti, adesso arriva l’annullamento da parte del Tribunale del Riesame di Palermo delle misure cautelari inflitto in un primo momento dal giudice per le indagini preliminari nei confronti del presidente Roberto Ginatta.
Finiscono quindi gli arresti domiciliari per quest’ultimo, mentre viene riconosciuta anche l’incompetenza territoriale della Procura di Termini Imerese. La decisione del Tribunale del capoluogo siciliano ha messo in primo piano le criticità delle iniziative che sono state in un primo momento assunte nei confronti degli amministratori della società.
I legali di Ginatta, oltre a rendere noto ciò, affermano anche come lo stesso presidente sia pronto a difendere la legittimità dell’operato della Blutec.
Fonte immagine: Business Insider Italia