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25.07.2026

De Luca accoglie l’istanza di Lombardo, il fronte centrista e autonomista potrebbe prendere forma

di Redazione | 4 min di lettura
De Luca accoglie l’istanza di Lombardo, il fronte centrista e autonomista potrebbe prendere forma
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Cateno De Luca accoglie l’appello di Raffaele Lombardo per la costruzione di un percorso comune tra le forze autonomiste, centriste, civiche e meridionaliste, ma pone alcune condizioni: autonomia dalle segreterie nazionali, rinnovamento della classe dirigente siciliana e libertà di dialogare con tutte le aree politiche.

Il leader di Sud chiama Nord interviene dopo le dichiarazioni rese da Lombardo a Scoglitti, durante un’iniziativa di Mpa-Grande Sicilia.

L’appello di Lombardo ai centristi e agli autonomisti

L’ex presidente della Regione aveva invitato le diverse anime del centro e dell’area autonomista a confrontarsi in vista delle prossime scadenze elettorali.

“Assumiamoci l’onere, come Mpa-Grande Sicilia, di promuovere un confronto tra autonomisti, cristiano-democratici, centristi, civici, moderati e meridionalisti”, aveva affermato Lombardo.

L’obiettivo indicato è la redazione di un programma essenziale per la Sicilia, attraverso il quale incidere sulla scelta del prossimo candidato alla presidenza della Regione e favorire l’elezione di rappresentanti autonomisti e meridionalisti nel Parlamento nazionale.

Lombardo ha inoltre ricordato che nel maggio del 2027 si voterà in numerosi Comuni siciliani, sottolineando come le elezioni regionali e quelle politiche potrebbero svolgersi anche prima di quella scadenza.

De Luca: “Non ci sottraiamo al confronto”

La proposta viene accolta positivamente da Cateno De Luca, che si dichiara disponibile a partecipare a un confronto finalizzato alla costruzione di un’alternativa al governo regionale guidato da Renato Schifani.

“Ho letto con attenzione l’appello lanciato da Raffaele Lombardo sulla necessità di promuovere un confronto tra le aree centriste, autonomiste, civiche e meridionaliste”, afferma De Luca.

“Come ho sempre detto, noi di Sud chiama Nord non ci sottraiamo al confronto, se costruttivo e propedeutico a creare un’alternativa seria al fallimentare governo Schifani”.

Il progetto del “Governo di Liberazione”

Il leader di Sud chiama Nord rivendica il percorso già avviato dal proprio movimento attraverso il progetto politico denominato “Governo di Liberazione”.

Secondo De Luca, la proposta deve fondarsi su tre pilastri: autonomismo, civismo e progressismo.

L’obiettivo è costruire una Sicilia maggiormente autonoma dalle decisioni assunte a Roma, capace di superare gli schemi tradizionali dei partiti e di rompere con quella che il leader di Sud chiama Nord definisce una “conservazione stagnante”.

“In attesa che le segreterie romane e palermitane decidano cosa fare da grandi, Sud chiama Nord ha già dato il via al percorso del Governo di Liberazione”, sostiene De Luca.

“Serve un netto rinnovamento della classe dirigente”

L’apertura nei confronti di Lombardo non è però incondizionata. De Luca ritiene che qualsiasi percorso unitario debba passare da un profondo rinnovamento della classe dirigente siciliana.

“Accogliamo con soddisfazione l’iniziativa lanciata da Raffaele Lombardo, ma ribadiamo che qualsiasi percorso condiviso dovrà portare a un netto rinnovamento della classe dirigente siciliana”, aggiunge.

Per il leader di Sud chiama Nord, il confronto può coinvolgere soltanto forze politiche dotate di piena autonomia decisionale e non vincolate alle direttive provenienti dai vertici nazionali.

“Servono forze che abbiano davvero le mani libere e piena autonomia dai diktat dei salotti romani”, afferma De Luca, indicando questa condizione come indispensabile per costruire un fronte credibile e autorevole.

De Luca rivendica il dialogo con tutti gli schieramenti

Il leader di Sud chiama Nord respinge l’ipotesi di confinare il nuovo progetto politico in una sola area. Rivendica invece la natura post-ideologica del movimento e la capacità di dialogare, sulla base dei programmi, tanto con il centrodestra quanto con il centrosinistra.

De Luca richiama le esperienze maturate nelle ultime elezioni amministrative, durante le quali il movimento ha stretto accordi con coalizioni differenti oppure ha scelto di presentarsi autonomamente.

“Non posso partecipare a un’iniziativa confinata a una sola area politica”, chiarisce. “Serve la capacità e la libertà di dialogare a 360 gradi per costruire un polo autonomista, civico e progressista”.

L’obiettivo dichiarato è la nascita di uno schieramento capace di proporsi come alternativa al governo Schifani e di essere pronto, nelle parole di De Luca, “a staccare la spina” all’attuale esecutivo regionale.

Sud chiama Nord si propone come piattaforma politica

De Luca offre infine Sud chiama Nord come punto di aggregazione per movimenti, amministratori e nuove realtà interessate a un progetto autonomista e meridionalista.

Il leader ricorda che il movimento ha già eletto due parlamentari nazionali e sostiene di essere accreditato dai sondaggi dell’1,5% a livello nazionale grazie ai voti raccolti prevalentemente in Sicilia.

“Sud chiama Nord è pronto a fare da service politico e ad accogliere nuove realtà”, conclude. L’obiettivo è costruire una strategia nazionale a trazione meridionalista e autonomista, capace di incidere sulle decisioni assunte a Roma e di rappresentare le istanze della Sicilia e del Mezzogiorno.

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