PALERMO – Fino a oggi non era ancora chiaro se a determinare la morte di Daniela Rincione potesse essere stato un suicidio oppure un omicidio, presumibilmente compiuto da Francesco Ioco il marito della donna.
Su alcuni aspetti l’uomo avrebbe mentito, anche per quanto riguarda lo stato dei luoghi. Tuttavia, l’uomo non ha commesso il fatto.
Lo ha stabilito il Giudice per le indagini preliminari Ermelinda Marfia che ha deciso di archiviare l’inchiesta per omicidio a carico dell’uomo.
L’esito dell’autopsia ha messo in seria discussione l’ipotesi dell’omicidio, sostenuta dalla famiglia della vittima.
Per il medico legale che ha esaminato il corpo, si è trattato di “un impiccamento atipico e incompleto”, caratterizzato cioè “da un contatto parziale del corpo con il suolo e provocato da un cappio stretto da un cingolo posto in maniera non simmetrica rispetto alla radice del collo”.
Fonte foto: “chi l’ha visto?”