La sentenza del Gup di Termini Imerese
Il Gup del Tribunale di Termini Imerese ha condannato quattro imputati, giudicati con rito abbreviato, a pene comprese tra 2 anni e 4 mesi e 3 anni e 10 mesi di reclusione per una lunga serie di reati commessi tra febbraio e marzo del 2025.
Le accuse contestate, complessivamente 27 capi d’imputazione, riguardano furti pluriaggravati, ricettazione e anche una tentata estorsione. Disposta invece l’assoluzione per un ulteriore imputato.
La decisione arriva al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese e condotta dalla V Sezione Investigativa della Squadra Mobile di Palermo.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imputati farebbero parte di un gruppo criminale composto da soggetti palermitani gravitanti nel quartiere Borgo Nuovo, dediti in maniera stabile ai reati contro il patrimonio.
Gli investigatori avrebbero ricostruito numerosi episodi di furti e ricettazioni di automobili, seguiti da colpi messi a segno ai danni di esercizi commerciali con il cosiddetto metodo della “spaccata”.
Il gruppo avrebbe inoltre avanzato richieste estorsive ai proprietari delle vetture rubate.
I fatti contestati sarebbero stati commessi nei territori di Bagheria, Termini Imerese, Campofelice di Roccella, Trabia, Montelepre e Palermo.
L’inchiesta si è sviluppata attraverso articolate attività di polizia giudiziaria, anche mediante intercettazioni, che nel giugno 2025 hanno portato all’emissione di misure cautelari custodiali nei confronti di otto persone da parte del G.I.P. di Termini Imerese.
Ulteriori provvedimenti erano stati emessi dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Palermo nei confronti di altri due soggetti coinvolti nell’indagine.
Per tre indagati, invece, le posizioni sono state separate e trasmesse alla Procura della Repubblica di Palermo per competenza territoriale.
I quattro imputati condannati restano tuttora sottoposti a misure cautelari custodiali.
Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: le condanne diventeranno definitive solo dopo eventuale sentenza passata in giudicato.