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18.06.2026

Palcoscenico Catania 2026, i Fratelli Napoli portano “Le avventure di Bradamante” nel quartiere Acquicella

di Redazione | 2 min di lettura

L’Opera dei Pupi protagonista del progetto “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026” con uno spettacolo dedicato all’eroina cavalleresca simbolo di coraggio e parità di genere.

Palcoscenico Catania 2026, i Fratelli Napoli portano “Le avventure di Bradamante” nel quartiere Acquicella
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La Compagnia Arte e Pupi dei Fratelli Napoli, storica famiglia di maestri pupari catanesi attiva dal 1921, torna nei quartieri della città con un nuovo appuntamento del progetto Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026, iniziativa promossa dal Comune di Catania e finanziata dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.

Dopo il successo de “La leggenda di Colapesce”, la Marionettistica dei Fratelli Napoli porterà in scena “Le avventure di Bradamante” domenica 21 giugno alle ore 18 negli spazi della Chiesa di San Giorgio e San Dionigi, in via Acquicella.

Bradamante, eroina dell’Opera dei Pupi

Lo spettacolo, scritto da Alessandro e Fiorenzo Napoli, racconta le vicende di Bradamante, celebre sorella di Rinaldo, figura femminile tra le più importanti del ciclo cavalleresco.

“Narreremo come Bradamante, la famosa sorella di Rinaldo, prenderà le armi e imporrà la sua forte identità di donna nel mondo prevalentemente maschile dei paladini di Francia”, spiega Alessandro Napoli.

La rappresentazione metterà inoltre in evidenza il ruolo dell’universo femminile nell’“Opira” catanese, attraverso i personaggi delle storie e la tradizionale interpretazione delle parlatrici.

Un messaggio attuale di inclusione e parità

“Lo spettacolo – aggiunge Fiorenzo Napoli – ripropone con estrema attualità, soprattutto per il periodo storico che stiamo vivendo, le prime avventure dell’eroina Bradamante che con coraggio e tenacia lotta per i propri diritti, cercando di affermare una più giusta parità di genere”.

L’iniziativa punta a promuovere inclusione culturale e sociale nei quartieri più fragili della città, utilizzando il linguaggio universale dell’Opera dei Pupi per trasmettere valori come lealtà, fratellanza, rispetto e legalità.

Un patrimonio che unisce tradizione e innovazione

L’Opera dei Pupi, riconosciuta dall’UNESCO nel 2001 come Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità, continua a rappresentare un importante strumento di valorizzazione della cultura siciliana.

“La diffusione dell’Opera dei Pupi – sottolinea Davide Napoli – rappresenta un elemento di unione e coesione tra storia e innovazione. La messa in scena della vita dei santi o del repertorio cavalleresco mantiene vivo il legame con la nostra tradizione e con una storia che, in oltre un secolo di attività ininterrotta, non abbiamo mai smesso di onorare”.

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