Si è spento a Roma dopo oltre quarant’anni accanto all’attore catanese. Una lunga storia d’amore intrecciata al teatro e all’arte
Grave lutto per Leo Gullotta. È morto Fabio Grossi, attore, regista e drammaturgo, marito e compagno di una vita dell’attore catanese. Aveva 68 anni. Grossi si è spento a Roma lunedì 24 agosto. La notizia della scomparsa, inizialmente circolata sui social, è stata confermata dalla famiglia e dallo stesso Gullotta.
Una perdita che colpisce profondamente il mondo del teatro italiano e, in modo particolare, Leo Gullotta, al quale Grossi era legato da oltre quattro decenni. I due avevano costruito insieme non soltanto una lunga storia d’amore, ma anche un importante sodalizio professionale e artistico. Nel 2019 si erano uniti civilmente, dopo una lunghissima convivenza.
Il loro rapporto era iniziato nel 1980 ed era rimasto saldo per oltre quarant’anni. Una storia vissuta con grande riservatezza, ma mai separata dalla comune passione per il palcoscenico.
Grossi, nato a Roma il 29 gennaio 1958, aveva debuttato in teatro nel 1977 ne L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, con la regia di Edmo Fenoglio. Nel corso della sua carriera aveva lavorato tra teatro, cinema e televisione, collaborando anche con personalità come Nanni Loy e Renzo Arbore.
Negli anni aveva progressivamente concentrato la propria attività sulla regia e sulla drammaturgia, firmando numerosi spettacoli che vedevano protagonista proprio Gullotta.
La figura di Fabio Grossi era legata anche alla Sicilia e a Catania, terra del marito. Nel 2003 aveva messo in scena Lapilli – Suoni e voci dall’isola, con Gullotta protagonista, mentre nel 2009 aveva realizzato Minnazza, viaggio nella letteratura siciliana.
Nel 2012, inoltre, aveva diretto per il Teatro Stabile di Catania Sogno di una notte di mezza estate, ancora una volta con Leo Gullotta. Nel 2014 aveva anche diretto il documentario Un sogno in Sicilia, dedicato alla situazione artistica e occupazionale dei giovani nell’Isola.
Un intreccio tra vita privata e professionale che ha accompagnato Grossi e Gullotta per decenni: compagni nella vita e spesso anche sul palcoscenico, condividendo progetti, tournée e una comune idea di teatro.
Proprio il Teatro Stabile di Catania ha espresso in queste ore profondo cordoglio per la scomparsa di Fabio Grossi.
“Un rapporto lavorativo e umano che ha lasciato un segno profondo e significativo nella storia recente dello Stabile“, sottolinea il Teatro nel messaggio diffuso sui social dopo la notizia della scomparsa.
Lo Stabile rivolge quindi un pensiero particolare a Leo Gullotta e ai familiari dell’artista: “Il Teatro si stringe con affetto a Leo Gullotta, alla famiglia e a quanti hanno conosciuto e amato Fabio, partecipando al loro dolore in questo momento così difficile“.
Un messaggio che testimonia il forte legame professionale e umano costruito da Fabio Grossi con Catania e con il suo Teatro Stabile, nel segno di una lunga attività dedicata alla scena, alla regia e alla drammaturgia.
La morte di Fabio Grossi arriva a pochi mesi da un altro grave lutto che lo aveva colpito personalmente. All’inizio di giugno aveva perso la madre, alla quale era profondamente legato.
Con la sua scomparsa Leo Gullotta perde il compagno con il quale aveva condiviso oltre quarant’anni della propria vita, mentre il mondo dello spettacolo saluta un artista che ha attraversato teatro, cinema e televisione, scegliendo soprattutto il palcoscenico come luogo privilegiato della propria ricerca artistica.
Per Gullotta, uno dei volti più amati dello spettacolo italiano e profondamente legato alla sua Catania, è il momento di un dolore intimo e profondo: si chiude una storia d’amore e d’arte durata più di quattro decenni.