Sabato 18 luglio, nell'ambito di "Palcoscenico Catania", l'attore e regista firma una rilettura intensa del capolavoro di Vitaliano Brancati, ponendo al centro il difficile rapporto tra padre e figlio
Una nuova e intensa lettura di uno dei capolavori della letteratura siciliana approda sul palco del Cortile Platamone. Sabato 18 luglio, alle ore 21, nell’ambito della rassegna “Palcoscenico Catania” e del progetto “Il teatro e il mito in periferia”, andrà in scena “Il Bell’Antonio – L’ombra del padre”, adattamento, regia e scrittura scenica di Salvatore Carmine Guglielmino, ispirato al celebre romanzo di Vitaliano Brancati.

Lo spettacolo, prodotto da Mitoff e interpretato dalla Compagnia dei Miti, diretta dallo stesso Guglielmino, è realizzato con il patrocinio del Comune di Catania, dell’Assessorato alla Cultura e del Ministero della Cultura.
L’opera propone una rilettura contemporanea del romanzo di Brancati, concentrando l’attenzione sul rapporto complesso e doloroso tra Antonio e il padre Alfio, simbolo di un modello familiare fondato sull’autorità e sull’ossessione della virilità.
“Il padre incarna un modello autoritario e ossessionato dalla virilità, proiettando sul figlio aspettative irrealistiche“, spiega Salvatore Carmine Guglielmino, protagonista dello spettacolo insieme ad Alfio Belfiore, Marta Limoli, Laura Sfilio e Franco Colaiemma, con la voce fuori campo dell’attrice Anastasia Caputo, che ricopre anche il ruolo di assistente alla regia.
Il personaggio del Bell’Antonio, interpretato da Alfio Belfiore, anche aiuto regia dello spettacolo, vive il peso di un’immagine di perfezione costruita dal padre e dalla società, senza poter mostrare fragilità o diversità.
“La sua impotenza assume un valore simbolico – prosegue Guglielmino – diventando il segno di un trauma profondo e dell’impossibilità di corrispondere al modello paterno. Da qui nasce “L’ombra del padre”, una presenza costante che domina l’esistenza del protagonista, trasformando il rapporto filiale in una fonte di sofferenza e nella progressiva perdita della propria identità“.
Alla rappresentazione assisteranno anche tutti i partecipanti ai laboratori “Il teatro e il mito in periferia”, diretti dallo stesso Guglielmino nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania”.
Per gli allievi sarà il primo momento formativo del percorso laboratoriale: un’occasione per confrontarsi con una rilettura teatrale di forte impatto emotivo e culturale, capace di restituire tutta l’attualità del pensiero di Vitaliano Brancati attraverso il linguaggio della scena contemporanea.