La Marionettistica dei Fratelli Napoli in scena il 14 luglio con uno dei capolavori della tradizione cavalleresca siciliana
Sarà la Marionettistica dei Fratelli Napoli una delle protagoniste della quinta edizione del Festival dell’Opera dei Pupi, promosso dal Comune di Acireale. L’appuntamento è in programma domenica 14 luglio alle ore 20.30 in piazza Alfio Grassi, dove la storica compagnia catanese porterà in scena “Guerrin Meschino”, spettacolo tratto dalla tradizione dell’Opera dei Pupi e realizzato sul copione di Alessandro e Fiorenzo Napoli.
La rappresentazione racconta le vicende di Guerrino, noto come il “figlio della sventura”, protagonista di un lungo viaggio alla ricerca dei propri genitori e della propria identità.
“Il Guerrin Meschino, scritto nel XV secolo da Andrea da Barberino – spiega Alessandro Napoli – racconta la vicenda del “figlio della sventura” impegnato nella ricerca dei genitori. I viaggi di Guerrino, oltre che esperienza vissuta, sono anche un itinerario iniziatico in uno spazio leggendario, sentito come espressione allegorica dell’avventura interiore alla ricerca di sé”.

Per la famiglia Napoli, ogni spettacolo rappresenta molto più di una semplice rappresentazione teatrale.
“Ogni rappresentazione dell’Opera dei Pupi, riconosciuta nel 2001 dall’Unesco come Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità, con i suoi valori di lealtà, fedeltà e senso di giustizia, è un momento di rinascita non solo culturale ma anche spirituale. Siamo orgogliosi di poter vantare un pubblico sempre più vasto e numeroso”, sottolinea Alessandro Napoli.
L’obiettivo della compagnia è quello di rendere attuali i grandi temi della tradizione cavalleresca, avvicinando le nuove generazioni a un patrimonio culturale che continua a parlare al presente.
“L’intenzione – evidenzia Fiorenzo Napoli – è quella di recuperare per il pubblico contemporaneo i significati universali che il Guerrin Meschino veicolava al pubblico tradizionale”.
Un patrimonio di storie, simboli e valori che continua a rappresentare uno strumento di crescita culturale e umana.
“La ricca umanità di quei teatri di quartiere, per quanto povera di mezzi – conclude Alessandro Napoli – possedeva tuttavia, grazie agli eroi come Guerrino, le chiavi per orientarsi nel grande labirinto del mondo”.
L’appuntamento di Acireale si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’Opera dei Pupi siciliana, una delle espressioni più autentiche e identitarie della cultura dell’Isola.