CATANIA – Dal 1 al 7 maggio ricorre la Settimana Mondo Unito, una settimana durante la quale si propongono diverse attività che aiutano ad approfondire i diritti umani, la pace, la legalità e la giustizia. Il 3 maggio, dalle ore 11 alle ore 12 di ogni fuso orario si è sempre svolta la Run4Unity, una staffetta durante la quale i partecipanti corrono per la pace.
Considerata l’emergenza che stiamo vivendo, la staffetta “in presenza” è stata sostituita con una staffetta “virtuale”: in tutto il mondo sono avvenuti incontri online a gruppi con scambi di esperienze, canzoni, visione dei messaggi di Chiara Lubich sulla pace, time out alle ore 12, e passaggio del testimone ad un altro gruppo (quest’ultimo è avvenuto collegandosi con chi abita in un fuso orario diverso).
Per l’Italia la staffetta è stata portata avanti dai giovani ambasciatori di pace aderenti al circuito di Living Peace International: gli studenti, gli insegnanti e i Dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi “P. S. Di Guardo-Quasimodo” e “I. Calvino” e del Liceo scientifico “G. Galilei” di Catania, la scuola Dance Lab di Montecatini e i giovani di Rimini.
Alle 11 in punto è partita la staffetta e, dopo un breve intervento della referente di Living Peace International per l’Italia, Anna Moznich che ha presentato la Run4Unity, il gruppo ha ricevuto la staffetta dal gruppo della Giordania che, attraverso le parole di Laith Al-Basheer e la visione di un video ha lanciato il proprio messaggio di pace: occorre puntare sull’unità per superare le difficoltà, le lotte, la crisi, le incomprensioni. Il gruppo Giordania ha quindi passato la staffetta all’alunno Ruggero.
È quindi intervenuta la dirigente dell’IC “P. S. Di Guardo-Quasimodo” che ha invitato tutti i partecipanti a lasciare un messaggio nel “muro virtuale della pace”, un muro in cui è possibile lasciare una parola, un messaggio, una foto o un video. “Riteniamo che sia importante lasciare messaggi che possano essere visti da tutti” ha dichiarato il dirigente scolastico Simona Maria Perni “la pace è come un muro che deve essere costruito mattone su mattone e ognuno di noi può e deve dare il proprio contributo. Il muro è aperto a tutti coloro che vogliono contribuire e invitiamo tutti a lasciare un proprio messaggio. Basta seguire il link di riferimento”.
La staffetta è proceduta con la visione del video della scuola di danza, scuola che diffonde attraverso la propria filosofia artistica e i propri spettacoli dei messaggi di pace.
Sono intervenuti quindi gli alunni dell’IC “P. S. Di Guardo-Quasimodo” che hanno raccontato il loro impegno per la pace in quest’anno scolastico dopo esser stati insigniti del titolo di ambasciatori della pace. La giovane Maddalena Campo ha raccontato l’abbraccio di pace che hanno realizzato grazie ad un filmato realizzato con i droni che ha come sottofondo musicale una musica che inneggia alla pace in diverse lingue.
Mentre Silvia Gullotti ha raccontato come, in questo periodo, gli alunni hanno realizzato a casa propria il dado della pace e mostrato un video. Infine Giovanni Paolo Di Bella ha raccontato come è stato realizzato il dado di pace da usare in questo periodo.
“Il dado della pace è la base su cui si fonda Living Peace International – ci spiega la prof.ssa dell’IC “P. S. Di Guardo-Quasimodo” Martines Grazia – in ogni faccia del dado c’è un’azione che aiuta i ragazzi a riflettere e a diffondere la pace. Il dado si lancia ogni mattina tutti insieme e poi gli alunni mettono in pratica l’azione che è stata sorteggiata. In questo periodo abbiamo pensato di realizzare un dado che aiutasse gli alunni a riflettere sulla pace e a stare vicino agli altri considerando l’emergenza che stiamo vivendo. È stato un lavoro molto lungo ma soddisfacente, i giovani ambasciatori della nostra scuola hanno scelto le azioni e realizzato le immagini. Abbiamo poi creato un dado con cui possono ‘giocare’ tutti per mettere in pratica buone azioni e diffondere la pace”.
È quindi intervenuto il dirigente scolastico dell’IC “I. Calvino”, prof. Salvo Impellizzeri, che ha illustrato l’impegno dei propri alunni per la pace e mostrato due video: nel primo è stato possibile vedere gli alunni che creavano il dado di pace e le riflessioni dei ragazzi dopo aver giocato con il dado e aver applicato le azioni espresse, nel secondo è stato possibile ascoltare la canzone “andrà tutto bene” cantata dai giovani alunni della scuola primaria guidati a distanza dall’insegnante Giunta.
In conclusione gli alunni del Liceo scientifico “G. Galilei” hanno raccontato l’esperienza di Angeli per un giorno e dei mandala di pace. Gli alunni hanno disegnato e colorato degli origami e dei mandala lasciando il centro bianco, questi sono stati poi inviati assieme a dei messaggi di pace e di incoraggiamento ai giovani pazienti degli ospedali di Catania. Hanno quindi mostrato un video in cui si sono susseguite le immagini e le riflessioni degli alunni sule azioni che ognuno ha messo in pratica per affrontare con gioia e coraggio questo periodo anche con piccoli gesti di aiuto e supporto vero gli altri.
Alle 12 un alunno del Galilei, Simone, ha guidato con una sua riflessione il time out: un minuto di silenzio o di preghiera per supportare la pace.
Si è quindi attuato un doppio passaggio della staffetta con scambio di idee e parole: dapprima con una famiglia del Portogallo e poi con un gruppo del Congo.
“È stato veramente emozionante vedere come tante persone si siano trovate assieme per supportare un valore così importante. Nonostante le molte difficoltà e le grandi distanze tutti sono rimasti in collegamento per quasi due ore per discutere e confrontarsi sulla pace, per scambiarsi idee e proposte, per incoraggiarsi e ridere assieme”. Ci ha dichiarato la prof.ssa dell’IC “P. S. Di Guardo-Quasimodo” Tiziana Sgroi, organizzatrice materiale dell’evento per l’Italia (ha infatti creato l’evento virtuale e inviato molteplici email per consentire a tutti di collegarsi).
“Vedere la voglia di fare e l’impegno di tanti giovani fa ben sperare per il futuro” ha dichiarato infine il dirigente scolastico S. M. Perni “grazie a loro la pace non è solo una speranza ma una certezza”.
Gli alunni Riccardo e Ruggero hanno parlato degli scambi con alunni siriani e giordani. In particolare, del rapporto nato con i ragazzi giordani al Congresso di Living peace a Madrid, che è continuato anche dopo attraverso incontri svolti a scuola tramite Skype. Una serie di incontri ricchi di emozioni per lo scambio di esperienze, idee e attività.