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25.02.2023

Alla Cavour grande festa per i 60 anni della Scuola media

di Redazione
Alla Cavour grande festa per i 60 anni della Scuola media
Indice

CATANIA – Gli alunni dell’ensemble della Scuola Cavour con i vivaci gilet color giallo oro hanno salutato l’avvio di un convegno di studio promosso dall’UCIIM (Unione Cattolica degli Insegnanti) per celebrare il 60esimo anniversario della Legge 1859 del 31 dicembre 1962 con la quale fu istituita la scuola media unica, obbligatoria e gratuita per tutti.

Gli studenti, dopo aver eseguito dei brani musicali con le chitarre, i violini, le arpe i flauti e le percussioni, commentando un video con immagini della scuola degli anni Sessanta, Settanta, hanno raccontato con parole semplici e molto incisive la storia della scuola italiana che, come indicato nella  Costituzione Italiana, “è aperta a tutti”.

La conquista democratica della legge 1859, firmata dal Ministro Luigi Gui ha segnato una tappa storica nel processo di sviluppo culturale e sociale del Paese.

Dopo i saluti di accoglienza della dirigente Maria Gabriella Capodicasa, sono intervenuti il direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Catania, Emilio Grasso, Daniela Girgenti direttore editoriale de “La Tecnica della scuola”, che ha seguito da sempre le notizie scolastiche, e la presidente dell’UCIIM di Catania Maria Antonietta Baiamonte.

Il percorso storico del cammino di sviluppo della scuola media, oggi “scuola secondaria di primo grado” è stato illustrato dal preside Giuseppe Adernò, ripercorrendo le tappe di innovazioni che hanno connotato il graduale sviluppo della scuola in risposta ai bisogni degli studenti.

Le molteplici innovazioni apportate nel corso degli anni: il bilinguismo, il tempo prolungato, l’indirizzo musicale, la “scuola della seconda opportunità”, il “Progetto ragazzi 2000”, con gli interventi di educazione ambientale, alla salute, al risparmio, alla legalità e poi ancora i vari modelli di schede di valutazione, hanno segnato delle tappe miliari che caratterizzano la “scuola secondaria di primo grado” di oggi,

Il preside Salvatore Impellizzeri, facendo riferimento alle Indicazioni nazionali che nella scuola dell’autonomia sostituiscono i vecchi programmi, ha illustrato il curricolo verticale, le innovazioni della scuola digitale che, con i sostegni del PNRR, apporterà le innovazioni metodologiche e didattiche sollecitando una costante e qualificata formazione del personale docente per un corretto uso delle tecnologie.

Sono intervenuti nel dibattito il preside Agostino Arena che ha puntato l’attenzione all’extra scuola; la prof. Angela Giardinaro  ha messo in luce alcune criticità che potranno essere superate anche attraverso un’operativa autonomia scolastica; il prof. Lorenzo Bordonaro, autore dei volumi “Giù le cattedre” e “Scuola fuori”, che presentano il modello di una scuola nuova, 5.0, aperta al futuro: il prof. Giovanni Morello, il quale ha indirizzato l’azione didattica nella capacità di dare senso, significato e motivazione per un apprendimento efficace; il preside Tino Maglia, ha proposto la frantumazione disciplinare dando priorità agli apprendimenti fondamentali con insegnamenti opzionali e facoltativi ed  il preside Egidio Pagano, ha segnalato l’importanza della continuità didattica e un’efficace azione di orientamento alle scelte educative.

La scuola media, che per definizione “istruisce, forma e colloca nel mondo persone e cittadini”, con i suoi 60 anni, occupa ancora un proprio ruolo ed una specifica identità nel “Sistema nazionale di istruzione e formazione”, guida e orienta lo studente nella delicata  fase evolutiva all’acquisizione di un metodo di studio e di lavoro, rinforzato da positive e concrete esperienze realizzate anche in orario pomeridiano, come è previsto nel PNRR istituzionalizzando lo sport, la musica, il teatro, i laboratori e consentendo l’esercizio e lo sviluppo di  competenze trasversali.

Le foto

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L’intervista

03:37