SAN GIOVANNI LA PUNTA – La delicata tematica del rispetto di genere e della tutela del minori è stata affrontata durante un incontro con i ragazzi della scuola, tenutosi lo scorso giovedì 26 marzo. Organizzato dal Liceo “Ettore Majorana”, grazie al lavoro svolto dai docenti Monica Giunta e Alessandro Chiara e con il patrocinio dell’ Associazione “Fratello Maggiore 3”, il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli relatori.

Due testimonianze importanti hanno particolarmente colpito la platea dei ragazzi durante l’incontro.
La prima è stata quella di Vera Squadrito, madre di Giordana Di Stefano, la giovane di 20 anni uccisa a Nicolosi nel 2015 dal suo ex compagno con 48 coltellate e oggi presidente dell’Associazione “Io sono Giordana”, che ha raccontato la storia di sua figlia, per educare i giovani a riconoscere i pericoli dell’amore che diventa possesso, prevaricazione e abuso.
La seconda testimonianza è stata quella di una ragazza vittima di violenza legata a reati di pedopornografia in tenera età, la quale ha raccontato, insieme alla propria madre, il percorso di dolore e rinascita affrontato, offrendo un esempio diretto di superamento del trauma.
“Abbiamo fortemente voluto affrontare questa delicata tematica con i nostri studenti – ha dichiarato il professore Alessandro Chiara, organizzatore dell’ evento –. I ragazzi hanno risposto con partecipazione ed entusiasmo, dimostrando maturità e voglia di approfondimento. Auspichiamo che l’incontro abbia stimolato in loro le giuste e opportune riflessioni“.
“Abbiamo dato un’opportunità formativa e informativa agli studenti e loro hanno risposto con partecipazione e ascolto attivo – ha dichiarato la professoressa Monica Giunta, anche lei organizzatrice dell’ evento –. Abusi e violenza di genere vanno combattuti oggi più che mai, proprio partendo dalle scuole. Inoltre, nell’era dei social, esistono molte nuove insidie e il rischio di commettere un reato semplicemente condividendo un post deve essere conosciuto dai giovani“.
“Riteniamo fondamentale informare adeguatamente i giovani sui pericoli di una errata impostazione dei rapporti interpersonali – ha dichiarato la Preside – Le cronache riportano sempre più spesso tragedie dovute a prevaricazioni e violenze interne alla coppia e riteniamo doveroso da parte della scuola, nel suo ruolo di agenzia educativa, formare i giovani a una corretta impostazione delle dinamiche relazionali. Ringrazio tutti i relatori oggi intervenuti e i docenti che hanno organizzato questo bellissimo evento formativo, nonché gli studenti che, con la loro partecipazione attiva, ne hanno certamente tratto ispirazione“.