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24.06.2026

Catania, approvato il nuovo regolamento Dehors: dopo vent’anni arrivano regole certe per locali e spazi esterni

di Redazione | 4 min di lettura

Via libera del Consiglio comunale con 22 voti favorevoli e 2 contrari. Procedure semplificate, concessioni fino a cinque anni e città suddivisa in tre aree. Trantino: "Un passo storico per ordine, decoro ed equità"

Catania, approvato il nuovo regolamento Dehors: dopo vent’anni arrivano regole certe per locali e spazi esterni
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Dopo oltre vent’anni di attesa, il Consiglio comunale di Catania, presieduto da Sebastiano Anastasi, ha approvato nella tarda serata di ieri il nuovo regolamento che disciplina l’installazione dei dehors, gli spazi all’aperto attrezzati con tavoli, sedie e altre strutture destinati all’accoglienza della clientela dei pubblici esercizi.

Il provvedimento è stato approvato con 22 voti favorevoli e 2 contrari, introducendo una cornice normativa destinata a regolamentare in maniera organica l’utilizzo del suolo pubblico da parte delle attività commerciali presenti sul territorio urbano.

Trantino: “Un avvenimento di enorme importanza per la città

Soddisfatto il sindaco Enrico Trantino, che ha definito il voto dell’aula un momento storico per Catania.

“Finalmente, dopo oltre vent’anni di attesa, si fissano regole chiare in un settore strategico per la vita produttiva della città, dove spesso si è oltrepassato il limite del buon senso e del decoro. Dopo decenni di discussioni abbiamo uno strumento che mette ordine e stabilisce linee precise per garantire decoro ed equità agli esercenti, ai residenti e ai turisti. È un avvenimento di enorme importanza per rendere Catania più ordinata, rispettosa delle regole e quindi più bella“, ha dichiarato il primo cittadino.

Trantino ha inoltre ringraziato gli uffici comunali, gli assessori Luca Sangiorgio e Giuseppe Musumeci, le categorie produttive e l’intero Consiglio comunale per il lavoro svolto nella definizione del regolamento.

Le principali novità del regolamento

Tra gli aspetti più rilevanti del nuovo regolamento vi è la semplificazione delle procedure amministrative, con concessioni che potranno avere una durata fino a cinque anni. I progetti dovranno essere sottoscritti da tecnici abilitati.

Il territorio cittadino viene inoltre suddiviso in tre differenti aree:

  • Zona 1 – Centro storico UNESCO: consentiti esclusivamente tavoli, sedie e ombrelloni (tipologia T1), con divieto di installazione di pedane.
  • Zona 2 – Waterfront e borghi storici: ammesse anche pedane e strutture ombreggianti più articolate (tipologia T2).
  • Zona 3 – Resto del territorio comunale: consentite tutte le tipologie di dehors, comprese le strutture chiuse (tipologia T3).

Il regolamento introduce inoltre misure a favore dell’economia circolare, estende la possibilità di installare dehors anche a librerie e biblioteche e prevede che il 50% dei canoni incassati dal Comune venga destinato a interventi di rigenerazione urbana e miglioramento del decoro cittadino.

Anastasi: “Grande senso di responsabilità dell’aula

Il presidente del Consiglio comunale, Sebastiano Anastasi, ha sottolineato il lavoro svolto dall’assemblea cittadina.

“Questo Consiglio comunale rappresenta un valore aggiunto per la città. Maggioranza e opposizione, pur nelle naturali differenze politiche, hanno dimostrato senso di responsabilità e capacità amministrativa, approvando numerosi provvedimenti di rilievo e lavorando quotidianamente nelle commissioni consiliari“, ha affermato.

Anastasi ha evidenziato il contributo determinante dei capigruppo di maggioranza che, attraverso una serie di emendamenti condivisi con l’amministrazione, hanno migliorato il testo finale dopo un confronto approfondito con le categorie economiche cittadine.

Il presidente ha inoltre rivolto un ringraziamento al personale della Presidenza del Consiglio comunale e ai dirigenti presenti in aula fino a tarda notte per garantire il corretto svolgimento dei lavori.

Il percorso in aula e gli emendamenti

Il documento, predisposto dalla Direzione Urbanistica in collaborazione con la Direzione Attività Produttive, era già stato esaminato dal Consiglio comunale circa due settimane fa. In quella occasione erano stati approvati diversi emendamenti, ma non era stato raggiunto il quorum necessario per l’approvazione definitiva.

La proposta è stata quindi ripresentata in aula dall’assessore all’Urbanistica Luca Sangiorgio, alla presenza del sindaco Trantino e in sinergia con l’assessore alle Attività Produttive Giuseppe Musumeci.

Durante il dibattito sono stati presentati 40 emendamenti: dieci, proposti dai capigruppo della maggioranza, sono stati recepiti e inseriti nel testo definitivo; gli altri trenta, presentati dal consigliere di minoranza Damien Bonaccorsi, sono stati respinti, nonostante alcuni avessero ottenuto parere tecnico favorevole.

Sangiorgio: “Un modello di pianificazione urbana contemporanea

L’assessore all’Urbanistica Luca Sangiorgio ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto.

“Non è stata una strada semplice, ma ogni passaggio è stato affrontato con la consapevolezza che Catania merita ordine e strutture belle, pulite e sicure. Grazie anche alla piena collaborazione con la Soprintendenza ai Beni culturali, oggi consegniamo alla città uno strumento moderno di pianificazione urbana che sono certo potrà essere preso a modello anche da altre realtà“, ha dichiarato.

Musumeci: “Una pagina storica per Catania

Entusiasta anche l’assessore alle Attività Produttive Giuseppe Musumeci, che ha definito il voto dell’aula una svolta attesa da oltre due decenni.

“Il Consiglio comunale ha scritto una pagina storica per la nostra città. Questo risultato è il frutto di mesi di confronto con associazioni di categoria, commercianti e comitati dei residenti. Abbiamo costruito una sintesi equilibrata tra le esigenze del tessuto economico e il diritto alla vivibilità dei quartieri“, ha affermato.

Musumeci ha sottolineato come il regolamento rappresenti uno strumento per contrastare abusivismo e incertezza normativa, favorendo al contempo sviluppo economico, decoro urbano e valorizzazione del patrimonio cittadino.

“Da oggi Catania dispone di regole chiare e procedure semplificate. Chi vuole investire in maniera corretta e qualificata troverà un’amministrazione pronta a supportarlo. Non ha vinto una parte politica: ha vinto Catania“, ha concluso l’assessore.

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