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22.07.2026

Vertenza Pfizer, Galvagno raccoglie l’appello della CISAL Catania: “Tutte le forze politiche sostengano i lavoratori”

di Rossana Nicolosi | 2 min di lettura

Il presidente dell'Ars porta il documento predisposto dal sindacato al tavolo dei Capigruppo e sollecita un'azione condivisa in vista dell'incontro al Mimit. La CISAL Catania continua a guidare la mobilitazione per salvare il sito produttivo etneo

Vertenza Pfizer, Galvagno raccoglie l’appello della CISAL Catania: “Tutte le forze politiche sostengano i lavoratori”
Indice

Prosegue l’azione della CISAL Catania a difesa dei lavoratori dello stabilimento Pfizer. Dopo aver promosso un intenso confronto con le istituzioni e predisposto un documento sulla vertenza, il sindacato incassa un importante sostegno politico da parte del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno.

Nel corso della riunione dei Capigruppo dell’Ars, Galvagno ha infatti posto all’attenzione di tutte le forze parlamentari il documento elaborato dalla CISAL Catania, invitando i colleghi a coinvolgere i rispettivi leader nazionali affinché ogni forza politica contribuisca concretamente alla tutela dei lavoratori in vista del tavolo convocato per oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Ieri, nel corso della riunione dei Capigruppo, ho sensibilizzato tutte le forze parlamentari circa il documento predisposto da CISAL sulla vicenda Pfizer di Catania, sollecitando i colleghi ad intervenire con i leader dei rispettivi partiti affinché ciascuno faccia la propria parte a sostegno della vertenza che oggi sarà al centro del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy“, ha dichiarato il presidente dell’Ars.

Il ruolo della CISAL Catania al centro della vertenza

L’intervento di Galvagno rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto dalla CISAL Catania, che nelle ultime settimane ha promosso incontri istituzionali e una costante attività di sensibilizzazione per evitare il ridimensionamento dello stabilimento etneo, portando la questione all’attenzione della politica regionale e nazionale.

Accogliendo l’appello lanciato dal sindacato alle istituzioni siciliane, il presidente dell’Ars ha ribadito il pieno sostegno ai lavoratori.

Dopo aver già espresso le nostre forti perplessità di fronte alla prospettiva di un pesante ridimensionamento dello stabilimento siciliano, ribadiamo il nostro pieno e concreto sostegno ai lavoratori. Si tratta di professionalità altamente qualificate che, con la loro competenza, hanno contribuito a fare del polo di Catania un’eccellenza del comparto farmaceutico nazionale“, ha affermato Galvagno.

“Tagliare 300 posti significa impoverire la Sicilia”

Il presidente dell’Ars ha poi lanciato un appello affinché vengano scongiurati i licenziamenti annunciati dall’azienda.

L’ipotesi di un taglio di 300 posti di lavoro sui 600 complessivamente impiegati nello stabilimento non rappresenta soltanto una gravissima emergenza occupazionale, destinata ad avere pesanti ripercussioni anche sull’indotto, ma costituisce un inaccettabile impoverimento del patrimonio industriale, produttivo e della ricerca dell’intera Sicilia“, ha sottolineato.

Siamo convinti che le strategie aziendali non possano tradursi in tagli indiscriminati che penalizzano chi, in questi anni, ha garantito con professionalità e dedizione la crescita del sito“, ha concluso Galvagno.

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