Vertenza Cipi: trovato accordo per esodo incentivato

Vertenza Cipi: trovato accordo per esodo incentivato

CATANIA – Accordo per l’esodo incentivato, con nove mensilità di buona uscita. Questo il risultato dell’incontro, tenutosi questo pomeriggio alle 16 alla prefettura di Catania,  tra i vertici sindacali e la proprietà della Cipi, l’azienda produttrice di gadget pubblicitari, che nei mesi scorsi ha annunciato di voler chiudere e spostare la propria produzione all’estero.

Presenti buona parte dei lavoratori dell’azienda, insieme con i segretari generali delle sigle sindacali, Giacomo Rota (Cgil), Maurizio Attanasio (Cisl), Giovanni Musumeci (Ugl) e del segretario regionale della Fistel Cisl Antonio D’Amico.

L’azienda ha confermato la propria volontà di chiudere lo stabilimento di Catania, senza cessione del ramo d’azienda o del proseguimento dell’attività in cooperativa.





Ma la novità positiva per i 50 dipendenti è arrivata riguardo al già citato accordo sulle nove mensilità, grazie al quale non usciranno solamente con la disoccupazione in tronco, ma con una buona uscita che permetterà loro di ricevere soldi.

“Abbiamo trovato quest’accordo – spiega Antonio D’Amico – per il quale dobbiamo ringraziare l’Ufficio Provinciale del Lavoro e l’Ispettorato del Lavoro, con la dottoressa Rizzo, il dottor Domenico Anich e il dottor Trovato. Sono stati fondamentali per questa soluzione. Le parti erano molto distanti e si è trovato un compromesso tra noi e la proprietà. Abbiamo dato un anno di sostentamento in più per queste persone”.