Truffa del “finto carabiniere” ad Aci Castello: arrestato 61enne, recuperati gioielli della vittima

Truffa del “finto carabiniere” ad Aci Castello: arrestato 61enne, recuperati gioielli della vittima

ACI CASTELLO – Indagini rapide dei carabinieri della Stazione di Aci Castello, che in poche ore hanno individuato e bloccato un 61enne catanese, ritenuto coinvolto in una truffa aggravata ai danni di una 75enne.

L’uomo è stato arrestato perché sospettato di aver partecipato al raggiro del cosiddetto “finto carabiniere”, una modalità particolarmente insidiosa che colpisce soprattutto persone anziane facendo leva su paura e affetti familiari.

La telefonata e l’inganno

La vittima, sola in casa, ha ricevuto una chiamata da un uomo che si è finto appartenente all’Arma, sostenendo che i figli della donna fossero stati arrestati per una rapina commessa con un’auto a lei intestata.

Per evitare conseguenze, le è stato chiesto di consegnare oro e oggetti di valore a un incaricato che sarebbe arrivato a breve.

Poco dopo, un uomo si è presentato alla porta qualificandosi come maresciallo: alla richiesta di spiegazioni sull’assenza della divisa, avrebbe risposto che non era necessaria per quel tipo di operazione.

Il sospetto del figlio e l’intervento dei carabinieri

A interrompere la truffa è stato l’arrivo di uno dei figli della donna, che ha intuito quanto accaduto e ha immediatamente allertato i carabinieri.

Grazie alla descrizione fornita dalla vittima, le pattuglie attivate dalla Centrale Operativa hanno avviato le ricerche.





Bloccato dopo un tentativo di fuga

A pochi metri dall’abitazione, i militari hanno intercettato uno scooter con a bordo un uomo corrispondente all’identikit.

Dopo un breve tentativo di fuga, il sospettato è stato fermato: con sé aveva una borsa contenente gioielli in oro, argento e perle, risultati essere proprio quelli sottratti alla 75enne.

Il racconto e il riconoscimento

Il 61enne avrebbe dichiarato di aver ritirato i preziosi su richiesta di un’altra persona, ricevendo un compenso di 50 euro.

Decisivo è stato il riconoscimento da parte della vittima, che ha confermato il suo ruolo nella vicenda.

Sulla base degli elementi raccolti, e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, l’uomo è stato arrestato. L’Autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento, disponendo per lui gli arresti domiciliari.

L’appello: attenzione alle truffe

L’Arma dei carabinieri rinnova l’invito alla prudenza: nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede denaro o oggetti di valore.

In caso di telefonate sospette o richieste anomale, è fondamentale contattare immediatamente il 112.