CATANIA – Polizia e carabinieri, ecco i fatti più importanti della giornata:
I Carabinieri della Stazione di Catania Nesima hanno effettuato un servizio di controllo del territorio nell’ambito della giurisdizione ottenendo i seguenti risultati:
– Arrestato per evasione il 32enne catanese Antonino Valentino Carrubba. L’uomo, nonostante fosse agli arresti domiciliari, ieri mattina è stato riconosciuto e bloccato dai militari mentre si trovava su strada, senza alcuna giustificazione, in evidente violazione dei vincoli restrittivi cui era soggetto.
– Arrestato per furto aggravato Giacomo vitale, 42enne catanese, già ai domiciliari. I militari coadiuvati da personale tecnico dell’Enel hanno accertato che l’uomo aveva manomesso il contatore della propria abitazione effettuando un allaccio fraudolento direttamente alla rete elettrica pubblica.
Ieri sera, una gazzella, durante un servizio di controllo del territorio, ha bloccato i due in via Oliveri, frazione di Aci Platani, a bordo di una Fiat 500 rubata poco prima in quella frazione. L’autovettura è stata restituita al legittimo proprietario.L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato recluso agli domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.
Torna in carcere “il Danese”, l’uomo che era stato protagonista dell’aggressione e della violenza sessuale ai danni di una ragazza che lo aveva denunciato presentandosi, seminuda e con il volto tumefatto, direttamente presso la sede della Polizia Scientifica di Catania: era il 20 ottobre e a stringere le manette ai polsi di Marco Enzo Lalicata, nato nel 1989, furono i poliziotti delle Volanti. Dopo un breve “soggiorno” in carcere, il Lalicata fu ammesso ai benefici che la legge concede a chi non è stato ancora giudicato: gli arresti domiciliari, per scontare i quali l’uomo scelse l’abitazione di anziani parenti residenti in una cittadina del comprensorio calatino. Ma l’indole violenta e prevaricatoria dell’uomo è venuta nuovamente fuori e, questa volta, a farne le spese sono stati gli ottuagenari congiunti i quali, malgrado l’avanzata età, sono stati fatti oggetto delle brutalità e del comportamento tirannico del Lalicata che non disdegnava di picchiarli e terrorizzarli. A tutto ciò, lo scorso 14 novembre, hanno messo fine i poliziotti della Questura di Catania i quali, in esecuzione di un’Ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta del Pubblico Ministero, hanno prelevato il Danese e lo hanno nuovamente rinchiuso in carcere in regime di custodia cautelare.