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09.03.2020

Succede a Catania e provincia: 9 marzo MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 9 marzo MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai Carabinieri a Catania e provincia:

  • I carabinieri della Squadra “Lupi” del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno arrestato nella flagranza i fratelli gemelli 30enni Angelo e Antonino Rondinella e il 29enne Salvatore Giaimi, tutti di Nissoria (EN), poiché ritenuti responsabili di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attenzione dei “Lupi” nell’ultimo fine settimana si è concentrata proprio nella zona della centralissima piazza “Teatro Massimo”, luogo in cui si concentrano la maggior parte dei giovani del capoluogo etneo. I militari, notando i tre a bordo di una Peugeot 208, che sostava in via Antonino di Sangiuliano, hanno proceduto al loro controllo. Avvertendo una certo nervosismo nei soggetti, in particolare del passeggero seduto nel sedile posteriore (Angelo Rondinella), gli operanti hanno approfondito il controllo eseguendo delle perquisizioni personali che hanno consentito di rinvenire e sequestrare:  2 involucri di plastica contenenti 50 grammi di marijuana del tipo “skunk” , nascosti nella manica del giubbotto di uno degli occupanti dell’auto,  altre 5 dosi della medesima sostanza stupefacente, del peso di circa 10 grammi, nonché 15 euro in contanti, presumibilmente incassati dalla pregressa vendita della sostanze stupefacente;

 

  • i carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno arrestato il 56enne Carmelo Marletta e il figlio Sebastiano di 26 anni, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. I due, già condannati dai giudici etnei per ricettazione e detenzione abusiva di armi in concorso, reati commessi il 17 ottobre 2011 a Misterbianco, dovranno scontare le pene comminategli equivalenti a 5 anni e 5 mesi di reclusione, il padre, e 4 anni e 11 mesi di reclusione, il figlio. Gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati rinchiusi nel carcere di Catania Piazza Lanza;

  • i carabinieri della Stazione di Tremestieri Etneo hanno denunciato un pregiudicato 49enne del posto, poiché ritenuto responsabile di furto aggravato. Nell’ambito di specifici servizi eseguiti per porre un argine al sempre più diffuso fenomeno dei furti di gas, i militari, coadiuvati dai tecnici della società “Iretegas S.p.a.”, hanno accertato come l’uomo avesse manomesso il contatore per prelevare illegalmente il metano e servire la propria abitazione privata. Il personale dell’ente erogante ha ripristinato il regolare funzionamento del misuratore. È in corso la quantificazione del danno;

  • personale dell’Enel aveva denunciato ai carabinieri il furto di circa 500 Kg di cavi elettrici, avvenuto in contrada Bongiovanni della frazione Granieri a Caltagirone. I carabinieri della Compagnia di Caltagirone, con in campo tutte le Stazioni territoriali dipendenti, hanno intensificato i servizi preventivi e repressivi, riuscendo ieri pomeriggio a ritrovare in contrada Sciri del comune di Mazzarrone parte della refurtiva, opportunamente occultata tra la vegetazione, equivalente ad oltre 200 Kg di cavi in rame dello spessore di 25 mm. I cavi sono stati restituiti al personale dell’Enel (e-distribuzione);

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