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18.11.2019

Succede a Catania e provincia: 18 novembre MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 18 novembre MATTINA

CATANIA – Le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Catania e provincia:

  • I Carabinieri della Stazione di Motta Sant’Anastasia hanno arrestato i catanesi Giovanni Trifiletti e Gaetano Vasta, rispettivamente di 37 anni il primo e 23 il secondo, nella flagranza del reato di furto aggravato. Con l’approssimarsi della maturazione dei frutti, ricomincia purtroppo anche la stagione dei furti dei prodotti agrumicoli nella campagne e pertanto, in ottemperanza delle disposizioni prefettizie impartite in ambito provinciale, i carabinieri hanno attivato uno specifico piano di controllo del territorio. Nella notte di domenica scorsa, infatti, i militari, transitando per le campagne lungo la SS 192, avevano notato a distanza una luce che, stante l’ora, mal si confaceva con il contesto rurale della zona. Avvicinatisi a luci spente all’interno di un agrumeto i militari hanno sorpreso due uomini tra i filari delle piante mentre, con l’ausilio di una lampada, stavano rubando gli alberi di una proprietà privata. Immediatamente bloccati, i carabinieri hanno verificato che i due avevano già caricato su una Lancia Y ben 500 chili di arance dei quali, manco a dirlo, non sapevano dare spiegazione e, ragion per la quale, provvedevano ad ammanettarli. Gli arrestati sono stai posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza per direttissima;

    Da sinistra a destra: Giovanni Trifiletti e Gaetano Vasta

 

  • I Carabinieri della Stazione di Aci Catena, hanno arrestato il 30enne Giuseppe Tomarchio del posto. L’uomo, già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno in quel comune, era stato notato dai militari allorché, con assoluta nonchalance, transitava a bordo di uno scooter Honda SH 300 nella via Giardina di Acireale, in violazione pertanto di più prescrizioni della misura di prevenzione. Lo stesso, avvedutosi della presenza dei militari, con manovre spericolate si è allontanato nella speranza di non essere stato identificato. L’uomo pensava d’averla fatta franca ma, alla fine, è stato scovato dai carabinieri all’interno dell’auto in uso agli stessi genitori, dove stava nascondendosi per evitare le manette. Il malvivente è stato posto agli arresti domiciliari.
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