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30.10.2018

Sequestrati beni per oltre un milione di euro a imprenditore nel Catanese: in passato è stato accusato anche di omicidio – VIDEO

di Redazione
Sequestrati beni per oltre un milione di euro a imprenditore nel Catanese: in passato è stato accusato anche di omicidio – VIDEO

CATANIA – Stamattina, il personale della Dia di Catania ha eseguito un decreto di sequestro beni, emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della D.I.A., in sinergia con la Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di Salvatore Marletta, 45enne, nato a Palagonia, in provincia di Catania.

Nel 2001 l’uomo è stato arrestato insieme con altre persone, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, poiché ritenuto responsabile dei reati di omicidio volontario tentato, lesioni personali e detenzione abusiva di armi, e successivamente sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di un anno e 6 mesi.

Nel 2007, è stato arrestato dai carabinieri di Palagonia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, poiché indagati tutti, a vario titolo per i reati di usura, estorsione e porto abusivo di armi in luogo pubblico. L’ordinanza è stata emessa anche nei confronti di altri tre soggetti, tra i quali Febronio Oliva, appartenente alla famiglia mafiosa Di Dio di Palagonia.

Salvatore Marletta, 45 anni

Salvatore Marletta, 45 anni

Nell’ottobre 2017, la Procura della Repubblica di Caltagirone ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo, insieme con altri soggetti, poiché accusati di appartenere a un’associazione a delinquere dedita alla commissione di truffe ai danni dello Stato, mediante attestazione fittizia di assunzione di braccianti agricoli, dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti, occultamento di documenti contabili e bancarotta fraudolenta.

Gli accertamenti patrimoniali svolti sul suo conto, ai fini dell’applicazione della misura di prevenzione, hanno evidenziato l’assenza di risorse lecite idonee a giustificare gli investimenti effettuati e una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto.

Con il provvedimento adottato a suo carico è stato, quindi, disposto il sequestro del patrimonio, al momento stimato in circa 1.5 milioni di euro e composto da diversi rapporti bancari in corso di quantificazione, un’azienda operante nel settore agricolo, un fabbricato di pregio e 18 appezzamenti di terreno a Palagonia e Ramacca.