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08.08.2026

Ruba computer dell’Asp e si “rifugia” al Pronto Soccorso: denunciato 16enne

di Redazione | 2 min di lettura

Il giovane è andato in escandescenze, minacciando di morte i militari e opponendo una violenta resistenza nel tentativo di riuscire a scappare

Ruba computer dell’Asp e si “rifugia” al Pronto Soccorso: denunciato 16enne
Indice

Individuato e denunciato un 16enne alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Catania, grazie all’efficace intervento da parte dei carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò.

Commette furti e si “rifugia” all’ospedale di Paternò

Sulla base degli elementi raccolti, il giovane è accusato dei reati di furto aggravato, danneggiamento, ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale.

L’intervento si colloca nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio. Verso le 19,30 però, la centrale operativa ha inviato una pattuglia al Pronto Soccorso dell’ospedale di Paternò, dopo la segnalazione di alcuni tafferugli all’interno della struttura sanitaria.

Gli agenti, giunti sul posto, hanno appreso che il giovane si era rifugiato all’interno della struttura, poiché inseguito da alcuni coetanei che volevano aggredirlo, ritenendolo responsabile di alcuni furti commessi in paese.

I controlli e il materiale rinvenuto

Avviate le ricerche nel presidio sanitario, i carabinieri hanno individuato il ragazzo che, notando la presenza degli agenti, ha tentato di darsi alla fuga allontanandosi precipitosamente. Il 16enne però, è stato poi raggiunto, fermato e messo in sicurezza dopo un breve inseguimento.

Durante il controllo, il minore è stato trovato in possesso di un computer portatile, riportante l’etichetta inventariale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania.

Invitato a chiarire la provenienza del dispositivo, avrebbe inizialmente sostenuto che fosse suo, per poi scagliarlo violentemente a terra, danneggiandolo irreparabilmente per impedirne gli accertamenti.

Subito dopo, il giovane è andato in escandescenze, minacciando di morte i militari e opponendo una violenta resistenza nel tentativo di riuscire a scappare. Inoltre, ha anche cercato di impossessarsi di alcuni oggetti presenti nei locali del Pronto Soccorso da utilizzare come armi improprie.

La perquisizione personale

Il 16enne è stato poi immobilizzato senza conseguenze per il personale sanitario, gli utenti della struttura e gli stessi carabinieri.

La sigaretta elettronica rubata

La successiva perquisizione personale ha consentito inoltre di recuperare una sigaretta elettronica. Di quest’ultima, il giovane ha ammesso l’illecita provenienza, riferendo di averla poco prima sottratta dall’interno di un’autovettura in sosta nel parcheggio dell’ospedale, dopo aver infranto un finestrino.

I militari hanno quindi individuato il proprietario del veicolo, appurando il furto e recuperando l’oggetto, che è stato restituito. Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, il minorenne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria competente.

Occorre però ricordare sempre la presunzione di innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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