Sostegno all'istanza di accesso agli atti della CISAL Catania, petizione alla Commissione PETI di Bruxelles ed esposto alla Corte dei Conti. "Tre livelli di pressione istituzionale per garantire trasparenza"
La partita sulla privatizzazione della SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, si sposta anche in Europa. Il Patto per la Sicilia Orientale, sottoscritto lo scorso 23 luglio, ha annunciato una nuova iniziativa a sostegno della richiesta di trasparenza sull’iter di cessione della quota di maggioranza della società, affiancando all’istanza di accesso agli atti presentata dalla CISAL Catania una petizione alla Commissione PETI del Parlamento europeo e richiamando anche l’esposto già trasmesso alla Corte dei Conti.
Il Patto comunica di aderire formalmente all’istanza di accesso agli atti presentata dalla CISAL Catania ai sensi della Legge 241/1990 e indirizzata al Commissario straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Antonio Belcuore, con l’obiettivo di acquisire la documentazione ritenuta necessaria per verificare la regolarità della procedura di privatizzazione della SAC.
Secondo i promotori, vengono richiesti tre atti ritenuti essenziali:
Il documento ricorda inoltre che il Commissario dispone di 30 giorni per rispondere all’istanza e che l’eventuale silenzio costituirebbe diniego tacito, impugnabile nelle sedi competenti.
Parallelamente, il Patto per la Sicilia Orientale annuncia il deposito di una petizione alla Commissione per le Petizioni (PETI) del Parlamento europeo, promossa da Socialdemocrazia SD, insieme a PSI, Socialismo XXI, PLD e CISAL Catania.
L’iniziativa punta a chiedere una verifica indipendente sull’operazione alla luce della normativa europea, con particolare riferimento al rispetto delle regole sugli aiuti di Stato, della concorrenza, della trasparenza delle tariffe aeroportuali e della tutela della mobilità nelle aree insulari. La richiesta riguarda anche la coerenza tra gli investimenti previsti dal Contratto di Programma ENAC-SAC 2024-2027 e quelli che dovrebbero essere garantiti dall’eventuale futuro socio privato.
Secondo la nota stampa dei diretti interessati, le iniziative si inseriscono in una strategia articolata su tre piani:
Per i promotori, si tratta di un’azione coordinata volta a garantire trasparenza su una procedura che riguarda il futuro di due infrastrutture considerate strategiche per la Sicilia.
Il promotore del Patto, Franz Cannizzo, definisce le nuove iniziative «un salto di livello», sostenendo che la vicenda della privatizzazione “non è più un affare interno siciliano, ma una questione europea”.
Il segretario provinciale della CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo, ribadisce l’obiettivo dell’iniziativa: “Abbiamo chiesto trasparenza per mesi. Oggi la chiediamo per legge, in Italia e in Europa. I lavoratori di SAC e SAC Service meritano di sapere se la procedura che deciderà il loro futuro è stata avviata nel rispetto delle norme. Se i documenti esistono li vedremo. Se non esistono, agiremo di conseguenza insieme a tutti i firmatari del Patto”.
Anche il segretario provinciale LEGEA Catania, Sandro Barbagallo, conferma il sostegno alle iniziative “a tutela dei livelli occupazionali, delle clausole sociali e della continuità aziendale”.
Tra gli altri interventi figurano quelli del presidente del Comitato per la difesa e lo sviluppo dell’aeroporto di Comiso, Antonio Prelati, del rappresentante del Movimento Elettori e Consumatori Claudio Melchiorre, del sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio e del segretario del Movimento Siciliano d’Azione Mirko Stefio, tutti favorevoli a un percorso di verifica sulla procedura di privatizzazione nelle sedi istituzionali italiane ed europee.