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27.04.2018

Precariato lavoratori 151unisti Consorzio di Bonifica, Mazzeo: “Da 18 anni aspettiamo la stabilizzazione”

di Giuliano Spina
Precariato lavoratori 151unisti Consorzio di Bonifica, Mazzeo: “Da 18 anni aspettiamo la stabilizzazione”

CATANIA – Un tira e molla che va avanti da 18 anni senza trovare una soluzione definitiva. Nulla di nuovo malgrado la Regione Siciliana abbia confermato nei giorni scorsi la disponibilità a stabilizzarli.

È la situazione nella quale si trovano i 350 lavoratori 151unisti del Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale, che questa mattina alle 8,30 hanno fatto un sit-in di fronte alla sede in via Centuripe a Catania. Promotore della protesta la Flai Cgil, alla presenza del segretario generale Pino Mandrà e del responsabile aziendale Agatino Mazzeo.

 

 

Durante il sit-in è stato espresso tutto il disappunto nei confronti del governo regionale, che ancora deve approvare i bilanci entro la fine di questo mese e dare il via all’emendamento presentato all’Ars per la riforma dei Consorzi di Bonifica e per il passaggio a tempo indeterminato dei lavoratori.

Sotto la lente d’ingrandimento anche il contenzioso tra il Consorzio di Bonifica, la Regione Siciliana e i dipendenti, che hanno fatto causa proprio al Consorzio. L’emendamento prevede la firma del contratto a tempo indeterminato a partire dal 2019 e i lavoratori premono per far sì che ciò avvenga.

La mancata votazione in finanziaria dell’emendamento invece ostacola tutto questo e dalla Regione non arrivano ancora risposte rassicuranti. Ma non tutti i dipendenti sono tagliati fuori, perché una piccola parte ha vinto la causa con il Consorzio. In merito a ciò il responsabile aziendale Flai Cgil, Agatino Mazzeo, afferma: “Da 18 anni aspettiamo la stabilizzazione. Tutti gli anni si fa questa finanziaria, ma noi veniamo tagliati fuori. Alcuni nostri colleghi hanno vinto la causa e ciò è contraddittorio. Sono amareggiato perché i soldi non vengono trovati per l’emendamento e noi vogliamo essere stabilizzati. Attendiamo nelle prossime ore la risposta da Palermo”.

 

 

La situazione mette in seria difficoltà i lavoratori, che nonostante sappiano che quest’anno lavoreranno, non sanno ancora quando inizieranno a farlo. Il tutto in un’isola come la Sicilia, che deve fare dell’agricoltura il proprio punto di forza e che invece fa i conti anche con problemi gravi, come l’obsolescenza dell’impianti. Il segretario generale Flai Cgil, Pino Mandrà, esprime tutto il proprio disappunto: “Il governo regionale non mantiene i suoi impegni con le organizzazioni sindacali e la procedura per l’emendamento non vede ancora risultati. La cosa più grave è che la stagione irrigua è alle porte e i dipendenti vanno avviati immediatamente”.