Dopo l'audizione in Terza Commissione Attività produttive, le organizzazioni sindacali denunciano: "Nessuna riconversione produttiva, confermati i licenziamenti e la volontà di cedere lo stabilimento"
Si chiude con un duro atto d’accusa nei confronti dell’azienda l’audizione dedicata alla vertenza Pfizer svoltasi ieri davanti alla Terza Commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana. Per i sindacati, dall’incontro è emersa la conferma della volontà del gruppo farmaceutico di dismettere il sito produttivo di Catania, senza prospettive di riconversione industriale.
“L’incontro di oggi non lascia dubbi. Pfizer ha deciso di abbandonare il sito di Catania. Non c’è nessuna volontà di riconversione produttiva: si confermano i licenziamenti e la volontà di cedere lo stabilimento. Dopo oltre sessant’anni di presenza in Sicilia, durante i quali ha costruito il proprio sviluppo grazie alle competenze e alla professionalità dei lavoratori, l’azienda sceglie di lasciare il territorio. Una scelta gravissima che ignora ogni responsabilità sociale e mette a rischio centinaia di famiglie», dichiarano congiuntamente Carmelo Giuffrida (UGL Chimici), Jerry Magno (Filctem CGIL), Stefano Costa (Femca CISL) e Mimmo D’Antone (Uiltec UIL).
Le organizzazioni sindacali hanno espresso il proprio ringraziamento al presidente della Commissione, Gaspare Vitrano, e ai deputati Salvo Tomarchio, Giovanni Burtone, Giuseppe Zitelli ed Ersilia Saverino per la tempestiva convocazione dell’audizione e per il sostegno manifestato alla vertenza.
Nel corso della seduta, presieduta da Gaspare Vitrano, l’amministratore delegato dello stabilimento Pfizer di Catania, Giuseppe Campobasso, collegato da remoto, ha ribadito la posizione già illustrata nei giorni scorsi durante il tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, confermando, secondo quanto riferiscono i sindacati, l’orientamento dell’azienda.
I rappresentanti dei lavoratori lanciano ora un nuovo allarme sulle prospettive occupazionali dello stabilimento.
“Il disegno è ormai evidente. Oggi si parla di 370 licenziamenti, ma è facile prevedere un futuro nero anche per i lavoratori che resteranno. Non permetteremo che uno dei più importanti siti industriali della Sicilia venga smantellato. Pfizer, che per anni ha investito su Catania solo il minimo indispensabile, oggi dimostra che l’unico obiettivo che intende perseguire è quello di fare cassa”.
Per i sindacati, la vertenza entra così in una fase ancora più delicata, con l’obiettivo di continuare la mobilitazione per scongiurare la chiusura del sito produttivo e difendere l’occupazione e il patrimonio industriale rappresentato dallo stabilimento di Catania.