CATANIA – Il presidente dell’autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia Orientale, Andrea Annunziata, è stato sospeso per nove mesi dall’esercizio del pubblico servizio per le ipotesi di peculato, falsità materiale e ideologica commesse in atti pubblici e abuso d’ufficio.
La misura cautelare arriva su richiesta della Procura Distrettuale di Catania per mano del giudice delle indagini preliminari del tribunale etneo. Le indagini portate avanti dalla Guardia Costiera hanno permesso di rilevare gravi indizi di colpevolezza a carico del presidente, alla guida dell’ente del 2017.
Nel dettaglio, Annunziata avrebbe utilizzato a fini personali i fondi a disposizione dell’AdSP. Sarebbero emersi falsi mandati di pagamento relativi al rimborso spese e trasferte, indebitamente emessi a favore del presidente, di persone anche estranee all’ente portuale che avrebbero partecipato, senza alcun titolo di promozione e sviluppo, a trasferte in Florida.
Sarebbero, dunque, state sottratte abitualmente le risorse dell’autorità portuale per essere indirizzate al soddisfacimento degli interessi privati di Annunziata. La gestione privata del denaro pubblico farebbe riferimento anche all’impiego di uno dei dipendenti dell’AdSP come personale “factotum” e assunto dall’ente con altre incarichi e qualifiche.
È stato inoltre disposto il sequestro preventivo di oltre 27mila euro, somma che costituisce l’equivalente del profitto illecito dei reati contestati.