CATANIA – La Corte d’assise d’appello di Catania ha confermato la sentenza di primo grado, emessa il 14 giugno 2017 dal gup Simona Ragazzi col rito abbreviato, a 30 anni di reclusione per Vincenzo Di Mauro, il 38enne che la notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio del 2016 uccise l’ex compagna Laura Finocchiaro, di 41 anni.
L’omicidio ebbe luogo nella casa di Misterbianco dove la donna viveva con il figlio, allora di 4 anni, che non si accorse di quanto era accaduto. La vittima era separata e aveva altri 2 figli da una precedente relazione.
Secondo l’accusa, il movente del delitto sarebbe da ricondurre alle liti che la coppia aveva frequentemente a causa della gestione del bambino.
In base a quanto ricostruito dai carabinieri, l’uomo, dopo aver strangolato la 41enne, prese il bimbo e lo portò con sé. Ad incastrare Di Mauro i tabulati telefonici e le immagini del sistema di videosorveglianza che lo hanno ripreso nell’abitazione della vittima.
Il 38enne nel 2011 finì in manette anche per un altro omicidio: il 17 luglio del 2010 uccise il 47enne Francesco Tirendi, suo vicino di casa “colpevole” di avere insidiato la fidanzata 17enne. L’omicidio avvenne durante un violento litigio nel quale la vittima fu prima picchiata e poi strangolata con un cinturino dopo che Di Mauro gli chiuse la testa in un sacchetto di plastica. Per questo delitto venne condannato a 11 anni di reclusione.




