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12.05.2026

Legati dal sangue e dalla “mente criminale”: duplice colpo in un centro commerciale di Catania

di Redazione

Il colpo messo a segno in due gioiellerie da due fratelli e dal loro cognato

Legati dal sangue e dalla “mente criminale”: duplice colpo in un centro commerciale di Catania
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Furto di bracciali da 2.500 euro in due gioiellerie di Catania: individuati i ladri, appartenenti alla stessa cerchia familiare. Si tratta di tre catanesi: due fratelli e il loro cognato, che, nei giorni scorsi, si sono resi responsabili del reato. Quest’ultimo sarebbe stato pianificato in famiglia, ai danni di due gioiellerie di un centro commerciale catanese.

Catania, furto ai danni di due gioiellerie

I tre hanno agito nello stesso giorno, con una puntuale suddivisione di ruoli e compiti, riuscendo ad arraffare dieci bracciali in oro del valore commerciale complessivo di circa 2.500 euro.

I preziosi erano conservati in alcuni espositori delle due gioiellerie prese di mira dai ladri che, per mettere a segno il colpo, hanno messo in atto lo stesso modus operandi in entrambe le circostanze. Uno dei fratelli ha distratto la commessa, chiedendo informazioni su alcuni oggetti esposti in vetrina, mentre gli altri due si sono avvicinati agli espositori, adocchiando i bracciali in oro da rubare.

Per agire in pochi minuti, senza dare nell’occhio, uno ha tirato fuori un magnete per “pescare” il bracciale dalle sottilissime fessure delle vetrine, mentre l’altro si è frapposto tra la vetrina e il complice in modo da nascondere le fasi operative del furto.

Una volta accortisi dell’ammanco dei bracciali, i responsabili dei punti vendita hanno chiesto l’intervento dei poliziotti del commissariato di Pubblica Sicurezza di Librino. Questi, acquisiti tutti gli elementi utili per ricostruire la vicenda, hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei malviventi.

L’intervento dei poliziotti: individuati i ladri

Gli agenti del Commissariato hanno analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nel centro commerciale, riconoscendo i tre in azione. L’esame dei tratti somatici, dell’abbigliamento e di alcuni vistosi tatuaggi ha permesso infatti di identificare il gruppo di ladri. In primo luogo i due fratelli di 23 e 26 anni, entrambi già noti per precedenti. In particolare, dalla consultazione nella banca dati in uso alle forze di Polizia, è emerso a carico del 23enne la misura degli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio.

La visione di alcune foto pubblicate sui rispettivi canali social ha consentito di verificare che entrambi si erano immortalati con gli stessi abiti utilizzati per compiere i furti, successivamente ritrovati nel corso della perquisizione in casa. Inoltre, durante le fasi dei controlli, i poliziotti hanno riconosciuto anche il loro complice, individuandolo nel fidanzato della sorella dei due.

Le conseguenze per i tre catanesi

Ultimati tutti i riscontri, i poliziotti del commissariato Librino hanno denunciato i tre uomini all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato in concorso tra loro.

Nello stesso tempo, per la violazione degli obblighi derivanti dalla misura degli arresti domiciliari, gli agenti hanno provveduto a denunciare per evasione il 23enne.

Alla luce della sua condotta, successivamente, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suoi confronti l’aggravamento della misura cautelare con la custodia cautelare in carcere.

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