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29.12.2017

“Lavoravo per 1,66 euro l’ora”, lo sfruttamento di un panificio di via della Concordia

di Redazione
“Lavoravo per 1,66 euro l’ora”, lo sfruttamento di un panificio di via della Concordia

CATANIA – Ieri il personale dei commissariati Borgo-Ognina e San Cristoforo, del reparto prevenzione crimine e della polizia locale reparto Annona, ha effettuato dei controlli straordinari nel quartiere di San Cristoforo volti alla tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della tutela dei lavoratori.

Particolare rilievo assume il controllo effettuato in un panificio/pizzeria in via della Concordia dove sono stati trovati lavoratori in nero e tra questi, una in particolare lavora da trenta giorni, senza un regolare contratto di lavoro. La dipendente, ha riferito di lavorare e accettare una somma di 1,66 euro l’ora in quanto separata e con 2 figlie.

È stata anche accertata l’invasione del marciapiede in modo da non consentirne l’accesso ai pedoni, in totale un’occupazione del suolo pubblico pari a 24,50 metri quadri; occupazione effettuata con pedane in legno contenenti migliaia di bottiglie di birra e di acqua, oltre a una tettoia movibile.

Per tale motivo, il titolare del panificio è stato indagato in stato di libertà, perché responsabile di sfruttamento del lavoratore approfittando dello stato di bisogno dello stesso. Inoltre, è stato indagato per invasione di terreni. La merce trovata è stata sequestrata.

Infine, l’Asp Igiene-Pubblica intervenuta ha contestato molteplici violazioni tra cui la presenza di alimenti (mozzarelle) con data di scadenza già superata e la presenza di contenitori non idonei alla conservazione degli alimenti.

È stata controllata una carrozzeria insistente in un capannone di circa 200 metri quadri in funzione e da cui uscivano fumi da verniciatura molto pesanti e nauseabondi. Così è stata controllata ed è risultata priva di qualsiasi autorizzazione per l’immissione di fumi nell’atmosfera e con all’interno presenza di rifiuti speciali pericolosi.

Per tale motivo, il titolare è stato indagato per immissione dei fumi nocivi nell’atmosfera e illegale raccolta e gestione di rifiuti speciali; inoltre, l’attività è stata sequestrata.