Rafforzata la vigilanza in mare e lungo la costa nell’ambito dell’operazione «Mare e Laghi Sicuri 2026». Controllati 28 stabilimenti balneari e percorse circa 250 miglia in mare. Nessun incidente di particolare rilievo
Centoventitré controlli tra mare e terra, 21 sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 7 mila euro e 28 strutture balneari sottoposte a verifica. È il bilancio dell’attività svolta dalla Guardia Costiera di Catania durante il weekend di Ferragosto, nell’ambito dell’operazione nazionale «Mare e Laghi Sicuri 2026».
Un dispositivo rafforzato di uomini e mezzi ha presidiato la fascia costiera e le acque di competenza nei giorni caratterizzati dalla maggiore presenza di bagnanti, turisti e diportisti.
Sul fronte della sicurezza, il bilancio del fine settimana è positivo. Nonostante il consistente afflusso lungo il litorale, non sono stati registrati incidenti o situazioni emergenziali di particolare rilievo.
L’attività della Guardia Costiera è stata concentrata soprattutto sulla prevenzione e sul rispetto delle disposizioni poste a tutela della sicurezza della balneazione e della navigazione.
Le verifiche hanno riguardato anche la libera fruizione degli spazi costieri e la salvaguardia dell’ambiente marino.
A terra, il personale della Guardia Costiera ha effettuato accertamenti in 28 strutture balneari, verificando il rispetto delle prescrizioni previste per garantire la sicurezza e la corretta utilizzazione del litorale.
Parallelamente, in mare, le unità navali hanno percorso circa 250 miglia, assicurando una presenza costante lungo il tratto di costa di competenza.
Nel complesso sono state contestate 21 sanzioni amministrative, per un valore di circa 7mila euro.
La quasi totalità delle irregolarità riscontrate ha riguardato le attività svolte in mare.
Nonostante le violazioni accertate, la Guardia Costiera evidenzia una sostanziale e generalizzata attenzione degli utenti del mare al rispetto delle regole, sia sul fronte della salvaguardia della vita umana sia per quanto riguarda la tutela dell’ambiente marino e costiero.
Un Ferragosto dunque caratterizzato da un’intensa attività di prevenzione e vigilanza lungo il litorale catanese, ma senza emergenze di particolare rilievo: un risultato significativo proprio nei giorni di maggiore pressione sulle spiagge e sul mare.