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27.09.2017

Aggredivano medici del Vittorio Emanuele per ottenere falsi referti su incidenti stradali: NOMI E FOTO

di Redazione
Aggredivano medici del Vittorio Emanuele per ottenere falsi referti su incidenti stradali: NOMI E FOTO

CATANIA – Inscenavamo finti infortuni per truffare le compagnie assicurative. Parliamo di una vera e propria organizzazione criminale che aveva sede nello studio di “Infortunistica stradale” che si trova in via Plebiscito, proprio davanti all’ingresso dell’ospedale “Vittorio Emanuele”, da cui cercavamo di ottenere indebiti indennizzi dalle compagnie assicurative.

Si tratta di:

Giovanni Pantellaro, pregiudicato di 53 anni;

Gaetano Pantellaro, 28 anni;

Angelo Ragusa, con precedenti di polizia di 35 anni;

Giuseppe Alì, 62 anni. Detto “Zio Pippo” posto agli arresti domiciliari;

Alessandro Fichera, 43anni. Per il quale è stato disposto il divieto di dimora a Catania;

Carmelo Moncada, 61 anni. Detto “Melo”, per il quale è stato disposto il divieto di dimora a Catania;

Orazio Sapuppo, 43 anni. Detto “Squalo”, per il quale è stato disposto il divieto di dimora a Catania.

Le indagini sono state avviate nel gennaio del 2016 e si sono concluse esattamente un anno dopo: nel gennaio 2017.

Dagli accertamenti della polizia, è emerso che queste persone avevano creato un vero e proprio business nella simulazione di false denunce per incidente.

Il “clan” era capeggiato da Giovanni Pantellaro, Angelo Ragusa, Gaetano Pantellaro e Giuseppe Alì, che coordinavano tutte le attività.

Il loro modus operandi era molto studiato: i malfattori individuavano all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele i pazienti che presentavano degli infortuni compatibili con quelli riportati negli incidenti stradali. Sebbene al momento del “triage”, comunemente detto “accettazione”, queste persone denunciassero l’origine del tutto accidentale della lesione, questi loschi individui pretendevano che alla fine della visita, il medico di turno, scrivesse nel referto che si era trattato di un incidente stradale.

Data la non collaborazione dei medici intransigenti, spesso si scatenavano delle aggressioni contro sanitari di cui spesso si è parlato negli scorsi mesi.

Nello specifico, la polizia ha contestato a queste persone 17 episodi di truffa per un danno stimato di un milione di euro circa.