CATANIA – La Procura generale di Catania ha chiesto alla Corte d’assise d’appello la conferma della condanna all’ergastolo per il 52enne Vincenzo Villani Conti, ex infermiere dell’ospedale Cannizzaro. Quest’ultimo è accusato dell’omicidio di due pazienti mentre si trovavano ricoverati al nosocomio catanese.
Gli omicidi al Cannizzaro e la conferma dell’ergastolo per l’infermiere
I fatti risalgono a cinque anni fa quando, secondo l’accusa, la somministrazione di forti dosi di sedativi da parte dell’infermiere avrebbe causato il decesso di un’ultrasessantenne e un’ottantenne. Le vittime morirono rispettivamente il 2 dicembre 2020 e il 16 gennaio 2021.
L’inchiesta scaturisce dalla segnalazione di uno psichiatra e uno psicologo, che avevano in cura l’infermiere Vincenzo Conti.
La prossima udienza
L’infermiere avrebbe detto loro di aver compiuto questi gesti perché “mosso da uno stato di preoccupante distacco emotivo maturato nei confronti dei pazienti a causa del comportamento vessatorio dei superiori“. Per un collegio di consulenti nominati dalla Corte non ci sarebbe certezza sulla correlazione di causa ed effetto tra la somministrazione dei farmaci e il decesso, ma neppure del contrario. Sul caso ha indagato la Squadra Mobile della Questura etnea.
La sentenza di primo grado risale al 16 gennaio 2025. Le parti civili, familiari delle vittime, l’associazione Codici e l’azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania si sono unite alla richiesta dell’accusa. Il processo riprenderà il prossimo 7 maggio con l’arringa, per la difesa, degli avvocati Salvatore Liotta e Francesco Calabrese.



