Controlli congiunti di Carabinieri e Polizia Locale in piazza Stesicoro. I mezzi erano stati alterati per aumentare velocità e potenza del motore
Prosegue l’attività di controllo del territorio promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania, in collaborazione con la Polizia Locale, per garantire una maggiore sicurezza stradale e contrastare la circolazione di veicoli non conformi alle norme del Codice della Strada.
Nel corso di un servizio straordinario effettuato in piazza Stesicoro, i militari della Stazione Carabinieri di Catania Piazza Dante, insieme ai colleghi del Nucleo Radiomobile e agli agenti della Polizia Locale, hanno concentrato l’attenzione sulle biciclette elettriche a pedalata assistita, sempre più diffuse nel traffico cittadino.
I controlli hanno riguardato 12 biciclette elettriche e, secondo quanto accertato dagli operatori, tutte presentavano modifiche al sistema di propulsione elettrica finalizzate ad aumentare la potenza del motore e le prestazioni del veicolo.
Le alterazioni avrebbero consentito ai mezzi di superare i limiti previsti dalla normativa per le biciclette a pedalata assistita, trasformandole, di fatto, in ciclomotori privi dei requisiti obbligatori per la circolazione.
L’articolo 50 del Codice della Strada, in conformità al Regolamento europeo n. 168/2013, stabilisce che una bicicletta a pedalata assistita può essere equipaggiata esclusivamente con un motore elettrico ausiliario di potenza nominale continua non superiore a 250 watt, funzionante solo durante la pedalata e con assistenza che si interrompe progressivamente al raggiungimento dei 25 chilometri orari.
Qualsiasi modifica che aumenti la potenza del motore, elimini il limite di velocità o permetta al veicolo di procedere senza pedalare comporta la perdita della qualifica di velocipede, facendo rientrare il mezzo nella categoria dei ciclomotori.
In tal caso, il veicolo dovrebbe essere omologato, immatricolato, dotato di targa, assicurazione, revisione periodica e condotto da una persona in possesso della patente di guida, con l’obbligo di indossare il casco protettivo.
Poiché le dodici biciclette controllate circolavano senza rispettare tali prescrizioni, Carabinieri e Polizia Locale hanno proceduto al sequestro amministrativo finalizzato alla confisca dei mezzi.
L’operazione conferma la collaborazione tra Arma dei Carabinieri e Polizia Locale nel contrasto ai comportamenti che mettono a rischio la sicurezza della circolazione.
Le biciclette elettriche modificate, infatti, possono raggiungere velocità nettamente superiori a quelle consentite senza essere equipaggiate con i dispositivi di sicurezza previsti per i ciclomotori, aumentando sensibilmente il rischio di incidenti e rappresentando un pericolo non solo per i conducenti, ma anche per pedoni e altri utenti della strada.