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04.11.2020

Catania, strano afflusso di persone nell’abitazione: arrestato per spaccio un catanese di 38 anni

di Redazione
Catania, strano afflusso di persone nell’abitazione: arrestato per spaccio un catanese di 38 anni

CATANIA – I carabinieri della “Squadra Lupi” del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato nella flagranza un catanese di 38 anni, poiché ritenuto responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

I carabinieri ieri sera, in via Del Papiro, hanno notato un costante afflusso di persone che però si sono allontanate dalla zona, dopo che i militari hanno suonato e hanno avuto accesso all’abitazione individuata al civico 31. A un certo punto l’afflusso si è interrotto improvvisamente, cosa che ha fatto ritenere agli operanti di essere stati scoperti.

Per tale motivo si è deciso di far visita al presunto spacciatore che, pur udendo più volte i carabinieri bussare alla porta, non ha inteso, per ovvie ragioni, farli accedere. Allora i militari hanno pensato bene di fingere di allontanarsi dal luogo non prima però di avergli spostato la telecamera, quella che puntava sul portone d’ingresso, attivata proprio per proteggersi dalle sgradite visite delle forze dell’ordine, nascosta dal 38enne all’interno di un mattone forato.

L’escamotage, in effetti, ha sortito l’esito voluto in quanto, dopo circa una mezz’oretta, l’uomo è sceso in strada per riposizionare la telecamera. Bloccato e identificato, è stato fatto rientrare nell’abitazione. Qui i militari, previa perquisizione, eseguita dopo che il soggetto non ha aderito alla richiesta di consegnare spontaneamente la droga, hanno scoperto e sequestrato all’interno di un borsello in similpelle, sopra il frigorifero, la somma contante di 3.970 euro. Quest’ultima era suddivisa in banconote di diverso taglio. Trovato anche un involucro di cellophane racchiudente 11 grammi di cocaina in pietra, sostanza nascosta all’interno di una custodia contenente all’origine uno smartphone.

Durante l’operazione sono stati numerosi i clienti che si sono avvicendati al citofono dello spacciatore ma che, alla domanda gentilmente formulata dal carabiniere circa il motivo della loro presenza, si sono scusati.