CATANIA – Nell’ambito del progetto operativo denominato Catania Sicura, strategicamente analizzato e disposto in sede di Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Claudio Sammartino, è stato varato il piano straordinario di controllo del territorio interforze per l’area metropolitana di Catania.
Tale piano è stato reso esecutivo dopo che in Questura, in apposito Tavolo Tecnico, sono state individuate le aree sensibili del territorio urbano sulle quali è necessario dispiegare servizi di polizia, rimodulati, appunto settimanalmente, in base all’evoluzione delle necessità operative del territorio.
Con questa attività straordinaria, che va a integrare e valorizzare le ordinarie attività di controllo garantite dalle pattuglie della polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri, è stato significativamente rilanciato il controllo del territorio nell’area metropolitana della città di Catania e in quelle zone dell’hinterland maggiormente interessate dalla presenza di frequentatori, anche in ragione della valenza ludico-turistica dei siti.
Sinergia è l’imperativo che caratterizza il nuovo piano d’azione che ha permesso alle forze dell’ordine di raggiungere significativi livelli di efficienza nell’azione svolta sul territorio, grazie anche al coinvolgimento di personale dell’Esercito Italiano e di altri enti.
Nel dispositivo interforze è presente anche significativa aliquota della polizia Locale che è deputata alla gestione diretta degli aspetti di sicurezza urbana ma che può avvalersi del supporto delle forze di polizia, quando necessario, per elevare il grado di incisività della propria azione.
La strategia prevede la composizione di dispositivi differenti, a seconda del territorio su cui vanno a operare e delle finalità del servizio medesimo: i moduli operativi sono di sei tipi diversi e si avvalgono della partecipazione di polizia di Stato, carabinieri, Guardia di Finanza, polizia Locale, a cui si aggiungono gli specialisti dell’ASP di Catania.
Essi prevedono anche l’impiego dei Reparti specializzati, quali il Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e il X Reparto Mobile per la polizia di Stato, la Compagnia Intervento Operativo per i carabinieri e i servizi specializzati per la vigilanza sull’osservanza delle norme del Codice della Strada, per la polizia Locale.
Come detto, le aree interessate sono state individuate grazie ai Tavoli Tecnici tenuti in Questura, nel cui corso i responsabili hanno individuato le zone maggiormente interessate da fattispecie criminali, suddivise per tipologie, per incidenza di reati e per possibili modalità di intervento, con speciale riferimento alle caratteristiche urbanistiche, sociali e abitative dei territori.
È stato, in questa prima fase centrato il focus nelle aree sottese dalle piazze della Repubblica, Tricolore, Carlo Alberto, Castello Ursino, Pietro Lupo, Caduti del Mare, Palestro, piazza Risorgimento, Scammacca, Bellini (Teatro Massimo) e Stesicoro, oltre alle zone del Campo Scuola di Picanello, del Corso Sicilia, di San Leone, di via Vincenzo Giuffrida, delle vie Landolina e Birreria, della Villa Bellini, del porticciolo di San Giovanni Li Cuti, dell’area su cui insiste il centro commerciale Porte di Catania e del litorale Viale Kennedy.
Gli obiettivi ai quali tende un siffatto sistema d’intervento programmato attengono al rispetto delle regole basilari, al contrasto e alla repressione di violazioni che impattano fortemente sull’ordinato vivere civile, al contrasto del fenomeno del mancato uso del casco, al contrasto dei fenomeni di abusivismo a supporto della polizia Locale che ne ha specifica competenza e all’innalzamento della sicurezza percepita, grazie anche alla visibilità dei servizi sul territorio.
Proprio sul rispetto dell’uso del casco è incentrata una specifica azione, soprattutto dalla polizia di Stato, voluta dal Questore di Catania, che ritiene le infrazioni poste in essere anche da normali cittadini, non solo una violazione a una regola basilare del vivere civile, che misura anche uno scarso livello di rispetto delle norme da parte dei motociclisti.
I risultati ottenuti esclusivamente dai suddetti servizi straordinari presidiari, nel breve periodo dal 2 luglio al 20 agosto 2019, nel quadro delle attività di intensificazione dei servizi per il periodo estivo, sono stati i seguenti
Inoltre, sono stati disposti servizi di prevenzione e di controllo del territorio nell’ambito dell’azione per il contrasto del fenomeno della prostituzione, storicamente presente nelle strade del centro catanese comprese tra corso Martiri della Libertà, via L. Sturzo e via Ventimiglia, con grave pregiudizio per il decoro urbano e per la fruibilità dei luoghi, tanto per i residenti, quanto per i turisti, attesa la contiguità di quell’area con le zone d’interesse storico in cui, in realtà, è essa stessa in parte ricompresa.
Anche l’ultima settimana appena terminata ha confermato il trend dei risultati ottenuti finora, in un periodo che va dal 12 al 22 agosto, 158 persone e 94 veicoli controllati; 60 sono le infrazioni al Codice della Strada rilevate (una media che supera il 63% dei veicoli controllati): 14 di esse hanno riguardato il mancato uso del casco alla guida di motoveicoli, 8 hanno sanzionato la mancata assicurazione obbligatoria del veicolo e 3 la guida senza patente.
In totale sono stati sequestrati/fermati amministrativamente 14 veicoli. I controlli automatizzati dei veicoli effettuati col Sistema Mercurio si contano in numero di 326. Specifici controlli per l’uso del casco protettivo saranno effettuati anche in previsione della riapertura delle scuole per imporre ai giovani e ragazzi il rispetto di questa regola.