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12.02.2020

Catania, infermiere vittima dell’estorsione di un bancario e di un pregiudicato: arrestati. Le minacce: “Ti scanno”

di Redazione
Catania, infermiere vittima dell’estorsione di un bancario e di un pregiudicato: arrestati. Le minacce: “Ti scanno”

CATANIA –  I carabinieri della Stazione di Catania piazza Verga hanno notificato un avviso di conclusione di indagine nei confronti di due catanesi per il reato di estorsione in concorso, l’uno bancario 47enne, l’altro un pregiudicato di 29 anni.

I militari hanno acquisito la denuncia della vittima, un infermiere di un ospedale di Catania, il quale in preda a vicissitudini familiari si era esposto a debiti bancari di notevole importanza. La vittima lamentava d’essere stato così costretto ad accendere numerosi prestiti per far fronte ai precedenti.

In questo contesto, l’infermiere è stato convocato dall’impiegato di banca, con il quale intratteneva da tempo ciò che egli pensava fosse un rapporto assolutamente fiduciario, il quale lo ha informato della sua disastrosa esposizione nei confronti dell’istituto bancario e gli ha offerto la propria disponibilità a coprire parte del debito con un prestito di 12mila euro che la vittima gli avrebbe restituito non appena fosse riuscita a vendere un immobile di sua proprietà ma, a fronte di ciò, avrebbe dovuto dargli due assegni in bianco da 6mila euro come garanzia.

Come prevedibile, la vittima non ha potuto onorare il suo impegno con le rimostranze del bancario che, per nulla preoccupato, ha informato il cliente che avrebbe “girato” gli assegni ad altre persone per il recupero del credito e che non avrebbe più dovuto rivolgersi a lui.

Seguono numerosi messaggi di minaccia e telefonate nelle quali il “delegato” minacciava la vittima: “Ti vengo a prendere fino a casa e ti faccio male, ti rompo le corna, ti do la caccia, appena ti prendo ti scanno, ti faccio ricoverare dove lavori, ti apro come un porco“. Questo era il tenore delle minacce le quali, invero, in un’occasione hanno avuto come testimone lo stesso comandante della Stazione che ascoltava in vivavoce, mentre stava acquisendo la denuncia della vittima.

I carabinieri, successivamente, hanno fotocopiato le banconote (200 euro) che la vittima avrebbe dovuto dare come acconto all’estortore nell’appuntamento concordato all’interno dell’ufficio postale di via Etnea.

Effettivamente l’estortore si è presentato alla vittima, con la quale aveva avuto sino a quel momento solo contatti telefonici, ricevendo la busta contenente la somma pattuita e l’ha riposta nel suo marsupio mentre i carabinieri lo hanno arrestato. L’uomo, allo stato attuale, si trova agli arresti domiciliari