CATANIA – Si dovrà presentare alla terza sezione penale del tribunale, con prima udienza il 4 aprile 2019, l’ex direttrice di un ufficio postale Carmelina Antonella Sardo. La donna, nel processo, è accusata di peculato (in un caso in concorso).
In particolare, l’ex direttrice, secondo l’accusa, avrebbe prelevato oltre un milione di euro dalle polizze, dai conti correnti e altri titoli di proprietà di clienti che gestivano le loro finanze con le Poste.
Il reato si sarebbe svolto durante il periodo di gestione direttiva dell’ufficio di viale Artale Alagona di Catania. La donna, dopo la prima denuncia, è stata trasferita per poi esser licenziata.
Insieme all’ex direttrice è coinvolto nel caso Salvatore Raimondo Bordonaro accusato di essere responsabile di un buco di quasi 900mila euro sottratti dal novembre 2013 all’aprile 2016.
Sono cinque gli episodi al centro delle indagini. Quello più fruttuoso sarebbe stato eseguito dalla Sardo che avrebbe prelevato 878.756,87 euro.
Altri 181mila euro sarebbero stati prelevati tramite assegni bancari da un’anziana deceduta. I restanti 697mila vennero riscossi grazie all’estinzione di polizze intestate alla donna.
Cinque gli episodi al centro della lente d’ingrandimento delle indagini. In quello più “ricco”, la Sardo avrebbe prelevato 181mila sarebbero stati prelevati tramite assegni bancari di un’anziana signora deceduta, a cui la Sardo si sostituiva.
Bordanaro, intanto, sarebbe il destinatario del denaro che gli venne versato attraverso le ricariche di Postepay, emissioni di assegni e bonifici.
I soggetti che sarebbero rimasti colpiti sono cinque di cui quattro ammesse in qualità di parte civile al processo, rappresentate dagli avvocati Michele Liuzzo, Irene Maria Mazzeo, Mario Grasso Savio e Antonio Caputo.
L’imputata è difesa dall’avvocato Salvatore Patanè.