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20.08.2026

Catania, barriere architettoniche in via VI Aprile. Arcidiacono: “Marciapiedi sicuri e scivoli a norma, la città deve essere accessibile a tutti”

di Redazione | 2 min di lettura

Il vicepresidente del I Municipio richiama l’attenzione sulle criticità lungo una delle principali porte d’ingresso della città: "Eliminare gli ostacoli significa costruire una Catania più inclusiva, moderna e accogliente"

Catania, barriere architettoniche in via VI Aprile. Arcidiacono: “Marciapiedi sicuri e scivoli a norma, la città deve essere accessibile a tutti”
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Marciapiedi deteriorati, dislivelli, pendenze irregolari e barriere architettoniche che possono trasformare un normale spostamento in un percorso difficile, soprattutto per chi ha una ridotta capacità motoria. Il vicepresidente del I Municipio di Catania, Giuseppe Arcidiacono, richiama l’attenzione sulle condizioni di via VI Aprile e chiede interventi per rendere i percorsi pedonali più sicuri e accessibili.

Una questione che assume particolare rilevanza considerando la posizione strategica dell’arteria, che rappresenta una delle principali porte d’ingresso di Catania e un collegamento tra la stazione ferroviaria, il porto e il centro cittadino.

“Difficoltà soprattutto per chi si muove in sedia a rotelle”

Secondo Arcidiacono, occorre intervenire sulle criticità presenti in alcuni tratti dei marciapiedi e in corrispondenza degli attraversamenti pedonali.

Queste difficoltà incidono soprattutto sulla quotidianità delle persone con ridotta capacità motoria e di chi si sposta su una sedia a rotelle, limitandone l’autonomia e la sicurezza“, sottolinea il vicepresidente del I Municipio.

Ma l’accessibilità, evidenzia Arcidiacono, non riguarda soltanto le persone con disabilità. Percorsi adeguati rappresenterebbero un vantaggio anche per anziani, famiglie con passeggini, pendolari e turisti che quotidianamente attraversano questa parte della città.

Marciapiedi, cordoli e scivoli: gli interventi richiesti

Tra gli interventi indicati figurano la manutenzione dei cordoli, il rifacimento dei tratti maggiormente deteriorati e la realizzazione di scivoli a norma.

Opere che consentirebbero non soltanto di migliorare la mobilità pedonale, ma anche di riqualificare una zona particolarmente importante per l’immagine di Catania, proprio perché attraversata ogni giorno da chi arriva in città attraverso la stazione e il porto.

“Una Catania più inclusiva e moderna”

Arcidiacono precisa che la segnalazione vuole inserirsi in un percorso di collaborazione istituzionale con l’Amministrazione comunale e gli uffici competenti.

La nostra segnalazione si inserisce in uno spirito di piena collaborazione con l’Amministrazione e con gli uffici competenti. L’obiettivo è contribuire alla programmazione dei necessari interventi di manutenzione e rigenerazione urbana“.

La richiesta guarda quindi a una progressiva eliminazione degli ostacoli ancora presenti negli spazi pubblici.

Eliminare progressivamente le barriere architettoniche significa costruire una Catania più inclusiva, moderna e coerente con la propria vocazione turistica“, conclude Arcidiacono.

Una questione di decoro urbano, dunque, ma soprattutto di sicurezza e diritto alla mobilità: perché una delle principali porte d’ingresso di Catania possa diventare realmente percorribile da tutti.

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