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30.08.2018

Catania, “ambulanza della morte”: chiesto il rinvio a giudizio per i presunti “barellieri killer”

di Redazione
Catania, “ambulanza della morte”: chiesto il rinvio a giudizio per i presunti “barellieri killer”

CATANIA – La Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per Agatino Scalisi e Davide Garofalo, i due barellieri 33enni protagonisti dell’inchiesta nota con il nome “ambulanza della morte”, accusati di omicidio volontario ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.

L’udienza, secondo quanto disposto dal giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Cariolo, dovrebbe tenersi il prossimo 10 ottobre.

Garofalo e Scalisi sono accusati di aver ucciso, tra il 2014 e il 2016, dei pazienti terminali con delle iniezioni d’aria nelle vene. Le persone morte con questa assurda tecnica, solo tra il 2014 e il 2016, sarebbero almeno quattro (di tre omicidi sarebbe accusato Garofalo, mentre Scalisi sarebbe colpevole solo del quarto). Si sospetta, però, che le vittime di questo “business mortale” siano state molte di più, circa 50 tra il 2012 e il 2016.

La follia omicida dei due barellieri sarebbe stata la conseguenza di un ignobile patto con la mafia locale. Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, infatti, Garofalo avrebbe avuto un accordo con il clan Mazzaglia-Toscano-Tomasello di Biancavilla per ottenere dei guadagni (circa 200/300 euro per ogni paziente ucciso) sulle attività economiche successive ai decessi.

Nel corso dellinterrogatorio di garanzia nel carcere di piazza Lanza del 23 dicembre scorso, Davide Garofalo si era avvalso della facoltà di non rispondere, non fornendo quindi ulteriori dettagli utili agli inquirenti.

Immagine di repertorio