Nel corso dei servizi di controllo del territorio, finalizzati anche alla prevenzione e alla repressione dei reati predatori ai danni di abitazioni e aziende, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione di furto in corso all’interno di un’azienda agricola nel territorio di Caltagirone. Sul posto sono arrivati i poliziotti del commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone, impegnati in un servizio di volante.
Gli agenti hanno notato un’autovettura i cui fari, improvvisamente, si sono spenti. A quel punto sono state avviate le ricerche delle persone che si stavano dando alla fuga.
Uno dei fuggitivi è stato fermato a piedi tra i terreni agricoli. Gli accertamenti sono poi proseguiti sul veicolo, che era stato abbandonato e risultava privo delle targhe, verosimilmente divelte per impedirne l’identificazione.
La perquisizione dell’auto ha permesso di recuperare la refurtiva appena sottratta all’azienda agricola.
All’interno del veicolo sono stati trovati attrezzi e strumenti da lavoro e due bidoni pieni di gasolio. Nelle immediate vicinanze è stato inoltre rinvenuto uno scooter.
Gli accertamenti hanno evidenziato anche che erano stati forzati gli ingressi di un magazzino e di un’abitazione.
La refurtiva recuperata è stata successivamente restituita al legittimo proprietario.
Sulla base degli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, il giovane è stato tratto in arresto e condotto in carcere, su disposizione del pubblico ministero di turno presso la procura della repubblica di Caltagirone.
Successivamente, il gip del tribunale di Caltagirone, su richiesta della procura che ha coordinato le indagini, ha convalidato l’arresto.
Nei confronti dell’indagato è stata quindi disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e di dimora nel comune di residenza, ferma restando la presunzione di innocenza, valevole fino a eventuale condanna definitiva.